Mille eventi in trent’anni Zona sismica priva di rischi
montieri. Mille scosse in trent’anni: è questo il dato rilevato dagli esperti che studiano i terremoti nella nostra zona.
Negli ultimi 30 anni in questo bacino l’Ingv ha contato un migliaio di “fenomeni”, tutti di bassa magnitudo.
Per questa ragione le Colline Metallifere e l’area geotermica vengono considerati zona sismica, quindi da monitorare, ma priva di rischio distruttivo. Non bastano però le rassicurazioni e il fatto che l’unico precedente distruttivo risalga addirittura a trecento anni fa, al 1724, epicentro Travale, oggi frazione del Comune di Montieri. Un terremoto che andò poco sopra i 5 gradi della Richter.
Nel corso del 2018, nel quadrilatero Montieri-Monterotondo-Castelnuovo-Chiusdino i terremoti risultano una ventina.
Le scosse più forti il 3.3 dell’11 aprile a Monterotondo Marittimo (a 6 km di profondità) e il 3.4 del primo maggio a Castelnuovo Valdicecina.
Per trovare qualcosa di più forte dobbiamo tornare al 6 e 9 agosto del 1995, quando i sismografi registrarono scosse di poco superiori (3.5 gradi Richter), di nuovo a Monterotondo Marittimo.
L’ultimo movimento tellurico dell’anno solare appena trascorso fu proprio a Montieri, il 19 dicembre 2018 (un 2.2). Insomma, da queste parti bisogna abituarsi a certe emozioni, sperando che l’intensità resti comunque sempre bassa, come è successo ieri. — G.B.
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