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Squadra e programma Bianchini pronto al voto

F.B.

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arcidosso. Già pronti dieci nomi della lista Comune Unico Amiata con capolista Marcello Bianchini che presenterà la sua compagine alle amministrative di Arcidosso a primavera. Una lista nata in netto anticipo sulle altre di cui ancora poco o nulla si sa, a parte la probabile candidatura di Jacopo Marini per il centrosinistra. Da centrodestra e civiche tutto tace.

Bianchini, invece, va avanti. «Siamo stati in grado, da 50 giorni, di pubblicare il programma e i nomi dei candidati. Sono dieci e se ne aggiungeranno altri tre a breve», spiega. I nomi sono: Bianchini, Giovanni Barbagli, Enzo Benedetti, Stefano Chiappini, Martina Chilleri, Alfredo Ercolani, Franco Guidarini, Sonia Masetti, Marco Raffi, Michela Sarti.

Bianchini, già in piena campagna elettorale, attacca la compagine dell’attuale capogruppo consiliare Camporesi e il Pd. «Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, sostenitori della attuale minoranza – dice – si stanno dimostrando non in grado di comporre una lista credibile e un programma basato sulle esigenze reali dei cittadini. Il Pd stenta a ufficializzare in via definitiva la ricandidatura di Marini e l’indicazione degli altri componenti la lista».

Il programma di Bianchini parte dalla «celebrazione del referendum consultivo per conoscere se i cittadini di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Santa Fiora, Monticello Amiata, sono favorevoli a fondersi per dare vita a un comune nuovo, ciascuno con ufficio anagrafe e postazione istituzionale». Sulla geotermia la lista punta a negare «a Enel, alla scadenza del 2024, il rinnovo della concessione per lo sfruttamento della geotermia a meno che entro il 2019 non sia operata la riconversione di Bagnore in impianto a ciclo binario» e promette «continuo stringente controllo sull’attuale gestione della stazione geotermica». È evidente che Bianchini spera così di accaparrarsi i voti del M5s.

Altri punti salienti: la definizione della pratica Palazzone con richiamo alla proprietà per il rispetto degli oneri (manutenzione e sorveglianza diurna); la manutenzione della rete stradale; il rigoroso controllo delle abitazioni per impedire che vi alloggi un numero di persone incompatibile con le dimensioni della struttura; il rilancio del Parco Faunistico. E infine la realizzazione di un centro culturale Agorà /Europa, una struttura da costruirsi nell’area che ospita l’Unione dei Comuni, beneficiando dei finanziamenti europei per incontri periodici con rappresentanze ufficiali dei paesi Ue. —

F.B.

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