Il Tirreno

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Omaggio ai concittadini Jenny e Goffredo Passigli uccisi ad Auschwitz

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sorano. «Il Giorno della Memoria, in ricordo dell’orribile tragedia della Shoah, è l’occasione anche per rivolgere un pensiero e una preghiera per Jenny e Goffredo Passigli, nati a Sorano rispettivamente nel 1883 e nel 1889, arrestati a Greve e a Firenze perché ebrei e deportati nell’inferno di Auschwitz dal quale non sono più tornati. Nello stesso campo sono morti anche i due figli di Goffredo».

Così la sindaca Carla Benocci, il vicesindaco Pierandrea Vanni e la giunta comunale di Sorano nel 74° anniversario della liberazione del campo di sterminio Auschwitz e nel Giorno della Memoria.

Goffredo fu arrestato il 3 dicembre 1943 e rinchiuso nel carcere di Milano. Fu deportato il 30 gennaio 1944. Arrivò ad Auschwitz il 6 febbraio. Fu ucciso il 15 febbraio 1944. Aveva 55 anni.

Jenny Passigli fu arrestata a Firenze. Dopo l’internamento a Fossoli, fu deportata ad Auschwitz il 26 giugno 1944. Arrivò il 30 giugno e fu uccisa lo stesso giorno. Aveva 61 anni.

«Con loro – ricordano gli amministratori – ricordiamo tutti gli ebrei perseguitati, costretti a inumani condizioni di vita, ridotti a schiavi e sterminati. Il pensiero va anche a tutte le vittime di persecuzioni, repressioni, regimi oppressivi e sanguinari di ieri e di oggi. Tutto quello che è avvenuto nei campi di sterminio è la negazione anche del più piccolo barlume di umanità. Non cancellare e tramandare la memoria significa rivendicare e difendere sempre la dignità e la libertà di ogni essere umano». —



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