Il Tirreno

Grosseto

Senzatetto di 60 anni trovato morto in un parcheggio: disposta l’autopsia

Francesca Gori
Senzatetto di 60 anni trovato morto in un parcheggio: disposta l’autopsia

Aveva una piccola impresa, poi la strada e il rifugio di fortuna in via Adriatico: mistero sulle cause, indaga la squadra mobile

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GROSSETO. Aveva i vestiti addosso, una maglia alzata sulla pancia e una scarpa sfilata. Era sdraiato per terra, supino, con una mano dietro la nuca. Sembrava che dormisse ma era già morto: a trovarlo così è stata una donna appena scesa nel garage del condominio che ospita anche la Coop di via Emilia.

L’ingresso è su via Adriatico: da una scaletta stretta si scende giù, tra le auto che vanno e vengono e la disperazione di alcuni senzatetto che resta lì, che racconta quelle vite minime che spesso si fa finta di non vedere. Che tante volte si spera forse di non sentire.

Petru Leorda aveva sessant’anni. A Grosseto aveva vissuto un’altra vita fino a qualche anno fa: aveva una piccola impresa per conto suo, una casa e una famiglia in Moldavia che aveva avuto la possibilità di far venire in Italia. Una moglie, due figli, un nipote: Petru era anche diventato nonno ma quelle certezze che aveva costruito a un certo punto si sono cozzate con un problema che lo ha trascinato in una spirale senza appigli: l’alcol aveva cominciato anni fa a spingerlo verso una deriva fatta di solitudine, di panchine e giacigli di fortuna, di mani che hanno cercato di sostenerlo, quelle della famiglia e quelle dei servizi sociali.

Della Caritas e del Coeso che si sono presi cura di lui. Ieri pomeriggio, quando il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato nel parcheggio, don Enzo Capitani è corso subito là. Sul corpo dell’uomo, il medico legale Rossano Santori non avrebbe trovato segni di violenza ma la salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale: il sostituto procuratore Maria Navarro ha disposto l’autopsia.

La squadra mobile che sta svolgendo le indagini sulla morte dell’uomo non avrebbe trovato niente che facesse pensare a una morte violenta: Petru potrebbe essere stato ucciso dal freddo oppure da un malore sopraggiunto proprio a causa dell’abuso di alcol.

Non aveva mai dato fastidio a nessuno: l’uomo, spesso, aveva usufruito di un letto al dormitorio di Barbanella e a quello del Cottolengo. Ogni tanto, quando riusciva a rimettersi in piedi e a farsi aiutare, tornava anche a casa dove ha sempre trovato una famiglia pronto ad accoglierlo. Con sé aveva due telefoni cellulari che sono stati sequestrati dalla polizia che ha anche acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza del supermercato.

Il sessantenne si era spostato in quel parcheggio da qualche tempo. Là tra i box delle auto, al piano subito sotto all’area di sosta della Coop. L’amministratore di condominio proprio ieri mattina aveva segnalato la presenza di alcuni senzatetto alla polizia municipale.

Il corpo senza vita dell’uomo probabilmente era già lì ma nessuno lo aveva visto. O forse, l’uomo è arrivato pochi minuti più tardi. Dubbi che potranno essere sciolti soltanto dall’autopsia. 

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