Il Tirreno

Grosseto

investimenti 

Scuole e strade sicure Ai piccoli Comuni 1 milione 430mila euro

Sara Landi

I fondi vengono stanziati dal ministero degli Interni Sono 26 le amministrazioni interessate in provincia

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Ammonta a un milione e 430 mila euro lo stanziamento di fondi per i Comuni sotto i 20mila abitanti in arrivo in provincia di Grosseto dal ministero degli Interni.

I contributi sbloccati dal Viminale possono essere utilizzati dai piccoli Comuni per la «realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale« come prevede il decreto dello scorso 10 gennaio sulla base della legge di bilancio varata a dicembre. A parte i più popolosi Comuni di Grosseto e Follonica che non rientrano in questo stanziamento, i rimanenti 26 Comuni della provincia di Grosseto riceveranno tutti un contributo da destinare alla messa in sicurezza di opere pubbliche come strade, ponti e scuole.

L’importo del contributo varia però in ragione della popolazione residente. Per Monte Argentario e Orbetello è previsto un contributo di 100mila euro ciascuno, cifra che spetta ai Comuni tra i 10mila e i 20mila abitanti. È invece di 70mila euro il contributo previsto per i Comuni tra i 5mila e i 10 mila abitanti: in Maremma sono interessati i Comuni di Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Manciano, Massa Marittima e Roccastrada.

Per i Comuni tra i 2mila e i 5mila abitanti il fondo stanziato dal Ministero ammonta a 50mila euro: in provincia di Grosseto riceveranno 50mila euro ciascuno Arcidosso, Campagnatico, Capalbio, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Magliano in Toscana, Pitigliano, Santa Fiora, Scansano, Scarlino e Sorano.

Chiudono i Comuni più piccoli, quelli sotto i 2mila abitanti che grazie al decreto ricevono un contributo di 40mila euro: in provincia di Grosseto la misura riguarda Castell’Azzara, Isola del Giglio, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccalbegna, Seggiano e Semproniano.

Come evidenziato nel decreto, gli enti locali che beneficiano del contributo sono tenuti a iniziare l’esecuzione dei lavori entro il prossimo 15 maggio; in caso contrario il contributo viene revocato e assegnato a quei Comuni che abbiano già provveduto ad avviare i lavori. La cifra verrà erogata in due tempi: la prima metà all’inizio dei lavori e l’altra metà al momento del collaudo delle opere.

In totale in Toscana sono 233 i Comuni interessati per una popolazione che sfiora il milione e mezzo di cittadini e uno stanziamento complessivo di 14,95 milioni. In tutto il Paese le risorse assegnate dal decreto sono pari a 394,49 milioni di euro. Come sottolinea una nota del Viminale il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto a tutti i sindaci dei piccoli Comuni destinatari dei contributi per informarli del supporto tecnico offerto dal Ministero per consentire il miglior utilizzo dei fondi. È stata infatti attivata una e-mail dedicata, faq.decreto2019@interno.it, a cui i sindaci dei piccoli Comuni possono chiedere chiarimenti su come e per quali tipi di interventi possono utilizzare il contributo. Molti dei quesiti più frequenti (le cosidette Faq) con le risposte e le precisazioni tecniche degli uffici del Dipartimento per gli affari interni e territoriali sono pubblicate in un’apposita sezione del sito istituzionale www.interno.gov.it, in continuo aggiornamento.

«Credo sia una bella occasione per i piccoli Comuni – ha dichiarato il ministro Matteo Salvini – Voglio inaugurare un nuovo corso di sempre maggior coordinamento e dialogo tra il ministero dell’Interno e gli enti locali». —

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