La manifestazione
Minacce con la siringa contro due ragazze
GROSSETO. Le due studentesse, una delle quali all’epoca minorenne, aspettavano il bus in piazza Marconi nei giorni (2016) in cui divampava la polemica per il degrado di fronte alla stazione, specialmente sociale. Improvvisamente si era avvicinato a loro un uomo che aveva tirato fuori dalla tasca una siringa, le aveva tolto il cappuccio e aveva minacciato le due studentesse, fuggite subito alla vista dell’ago.
Nel corso del processo davanti al giudice Giovanni Puliatti, che vede imputato per un tentativo di lesioni personali un 45enne di origini romene, hanno testimoniato le due vittime, originarie dell’Argentario, ripercorrendo quei pochi ma intensi attimi di fronte alla fermata dei pullman.
«Io mi sono voltata per prendere una sigaretta dallo zaino – ha raccontato una delle due – quando mi sono voltata nuovamente, lui aveva tolto il tappo alla siringa». A quel punto, è stato ricostruito in aula, ha fatto un gesto come per infilzarle. «Noi siamo scappate subito», hanno detto le due ragazze e nella fuga hanno notato che il 45enne si stava dirigendo, senza correre, verso gli alberi che adornavano piazza Marconi.
«Ci è venuto dietro ma senza correre – hanno spiegato le due giovani sostanzialmente in modo univoco – Camminava, poi si è diretto verso gli alberi». Un passaggio confermato anche dalle forze dell’ordine intervenute sul posto chiamate a testimoniare, dato che la siringa è stata ritrovata nascosta nel fusto di una palma. È stato proprio l’accusato, dopo qualche tentennamento, a indicare la posizione precisa dell’ago, sequestrato immediatamente dalla polizia chiamata dalle ragazze. Da lì è nato il processo in corso, che dovrebbe arrivare a una sentenza all’inizio dell’estate, quando è stata fissata la prossima e forse ultima udienza. — A.F.
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