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Gomme dell’auto squarciate al comandante e al capogruppo

Francesca Gori
Gomme dell’auto squarciate al comandante e al capogruppo

Raid in paese: il capo dei vigili e il consigliere Querci hanno sporto denuncia Tanti attestati di solidarietà. Biondi: «Non ci facciamo intimidire da questi atti» 

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Questa volta ad essere prese di mira sono state le auto del capogruppo del Pd Giulio Querci e del comandante della polizia municipale Massimiliano Vannini. Due figure istituzionali del Comune di Gavorrano: il capogruppo della maggioranza, che nella precedente legislatura ha ricoperto anche il ruolo di vicesindaco e il capo dei vigili. Le loro auto erano parcheggiate quando qualcuno si è avvicinato, con qualcosa di molto appuntito e ha tagliato le gomme. Un danno da diverse centinaia di euro. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri e nei confronti del capogruppo del Pd e del comandante della polizia municipale, sono già arrivati una pioggia di messaggi di solidarietà.

«Non è nel mio carattere fare vittimismo e non lo farò nemmeno ora che nei confronti del sottoscritto, e di un dipendente comunale al quale va la mia vicinanza, è stato commesso un atto intimidatorio che ha pochi precedenti nel nostro comune - dice Querci - Questo atto codardo commesso da un delinquente non mi farà arretrare di un passo nel modo di intendere la politica, nelle mie idee e nell'impegno in questa amministrazione che orgogliosamente rappresento. A chi ha commesso questo atto chiedo un sussulto di dignità, si faccia avanti e si assuma le proprie responsabilità, perché il danno economico a me passa, a lui invece la bassezza del proprio essere resterà per sempre».

A raccontare quanto fosse successo nei giorni scorsi nel comune minerario è stato il sindaco Andrea Biondi. «È successo mercoledì ma l’ho saputo solo giovedì - dice - È un gesto deprecabile, probabilmente un attacco all’amministrazione comunale, forse colpevole di cercare di fare il proprio dovere nel controllo del territorio, ma in realtà non si comprendono attualmente i motivi di tale gesto e i possibili collegamenti, ma sembra chiaramente un gesto contro chi cerca di svolgere il proprio ruolo, sia lavorativo che istituzionale al servizio del bene pubblico». A indagare sono i carabinieri: il sindaco ha deciso di lanciare un appello ai suoi compaesani. «Chi ha visto qualcosa o sa qualcosa - dice - vada a parlare con i carabinieri».

A Querci e Vannini, sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. Sia dall’opposizione, che esprime «la decisa e ferma condanna rispetto ad un evento del genere, che nulla ha a che vedere con la vera politica e soprattutto con il senso civico che da sempre contraddistingue il nostro territorio», che da parte del sindaco di Capabio Luigi Bellumori. «Piena solidarietà - dice - mi auguro che Querci e Vannini possano proseguire con incisiva determinazione il proprio lavoro per la Comunità di Gavorrano. E piena fiducia ai militari che possano individuare gli autori di questo vile gesto non solo offensivo ma anche lesivo e oneroso». —

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