Attenzione
Poste e disagi Incontro in Regione con i vertici
monterotondo. Nei giorni scorsi il sindaco di Monterotondo Marittimo si era fortemente lamentato dei disservizi causati dai ritardi nella consegna della corrispondenza.
Da tempo il primo cittadino aveva posto attenzione sulla questione e dopo aver svolto un monitoraggio diffuso e condiviso con tutta la popolazione sul funzionamento del servizio di recapito volto, aveva deciso di chiedere aiuto alla Regione per risolvere la questione una volta per tutte. In occasione del tavolo in Regione, Giacomo Termine ha incontrato i responsabili della macro area Toscana Umbria di Poste Italiane. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini. «Abbiamo chiesto ai dirigenti di Poste Italiane un impegno concreto e rapido per risolvere prima possibile le problematiche – spiega il sindaco Termine – vogliamo tornare presto alla normalità. I dirigenti hanno ammesso che ci sono state delle difficoltà e hanno garantito che da parte di Poste Italiane saranno avviati tutti gli interventi necessari per eliminare i ritardi nella consegna della corrispondenza. Quindi, piena disponibilità dell’azienda per trovare una soluzione al problema». E il sindaco di Monterotondo prosegue: «Poste italiane dovrà rispettare quanto concordato, ovvero che la posta venga consegnata a giorni alterni e non una volta ogni vento giorni. Ringrazio Ledo Gori, capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana, che ha preso parte all’incontro. Come sindaci abbiamo comunque fatto presente che continueremo a monitorare la situazione e che, nel caso si presentassero anche in futuro i gravi e ripetuti problemi, riscontrati sino ad oggi, siamo pronti a procedere per vie legali promuovendo una class action contro Poste Italiane». Anche i sindaci di Scarlino e Gavorrano si sono attivati in merito alla questione: «L’impegno dell’azienda sarà adeguatamente ponderato nelle prossime settimane – dicono – e se non vi saranno soluzioni valuteranno l’ipotesi di intraprendere un’azione legale congiunta per interruzione di pubblico servizio». — G.S.
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