Sicurezza
Dopo lo stop forzato di due giorni i bambini riprendono a sciare
castel del piano. Ieri mattina i bambini e le bambine della scuola elementare di Castel del Piano, dopo la pausa forzata di due giorni, sono tornati a sciare per la loro settimana bianca.
Lo spiega con soddisfazione il presidente del Comitato genitori scuola elementare Vincenzo Borelli che ha due figli che partecipano alla settimana bianca e che dopo due giorni, martedì e mercoledì, in cui gli allievi sono stati obbligati a saltare l’appuntamento sulla neve, con loro grande rincrescimento e con proteste da parte di alcuni genitori, adesso spiega: «Anche io sono uno di quelli che a caldo, come genitore, si è risentito dei due giorni senza sci ma, superata la polemica, ho passato tutta la giornata di mercoledì a capire come sono andate le cose e dunque mi sento di spezzare una lancia per l’impegno dell’Unione dei comuni, dei maestri di sci, degli autisti degli autobus e della scuola».
L’Unione dei comuni coordina tutta la macchina organizzativa, dove ogni pedina deve essere al suo posto. «È un lavoro complesso – dice – fra vari soggetti di cui l’Unione dei comuni tira le fila con molto rigore».
Ogni mattina attorno alle 7 i maestri telefonano all’Unione per dare informazioni sulla viabilità; se le condizioni non sono di tutta sicurezza non si parte. Si sa che l’Unione coordina, pur non gestendole direttamente, oltre al trasporto, tante altre “rotelline” che devono incastrarsi alla perfezione: affitto degli scarponi, degli sci e dei caschi, la mensa; viene messo in pratica per i giovani sciatori un piano educativo rigoroso. Tanti incastri che valgono per tutte le scuole che si succedono in montagna, per cui poi risulta molto laborioso inserire in un quadro già preparato nel dettaglio i due giorni che ora la scuola deve recuperare.
I due giorni erano martedì e mercoledì, giorni di allerta meteo, quindi non sicuri per i ragazzi che tutta la macchina organizzativa ha deciso che restassero in classe.
Per ciò che riguarda il loro recupero Borelli dice: «I maestri di sci stanno proponendo alcune date alternative. Speriamo non siano previste a marzo, ma comunque poi sarà la scuola a decidere in base alle sue esigenze didattiche».
È sicuro, comunque, a questo punto, che se vi sarà un giorno di allerta arancione, i ragazzi resteranno a casa. In caso di allerta gialla, sarà deciso caso per caso.
Lo conferma la consigliera con delega all’istruzione del comune di Castel del Piano Lucia Nannetti. «Il nostro Comune – dice – come gli altri investe in questo progetto scuola di sci parecchie risorse; quest’anno circa 7 - 8 mila euro. Ci teniamo molto, anche perché riusciamo a mandare a sciare pure ragazzi con qualche problema economico. Ma è certo che gli studenti debbano salire in montagna nella massima sicurezza. In caso di allerta arancione d’ora in avanti resteranno in classe; se sarà allerta gialla decideremo volta per volta. Martedì scorso c’era allerta arancione e mercoledì gialla. Non potevamo mandare in montagna 150 bambini col rischio della loro incolumità».
Anche Nannetti per il recupero dei due giorni persi specifica: «Riprenderanno i giorni perduti previo accordo maestri di sci e scuola». —
F.B.
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