Il Tirreno

Grosseto

GIANNUTRI 

Cade e si ferisce allo sbarco «Danni gravi, chi risarcisce?»

I.A.
Cade e si ferisce allo sbarco «Danni gravi, chi risarcisce?»

Nello scorso mese di maggio una turista genovese fu vittima di un grave incidente «Ma Comune, Parco e Regione, tutti si dicono non competenti»

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GIANNUTRI. A maggio del 2018 Maria Cortese, 80enne di Genova, era andata sull’isola di Giannutri per una gita. Non fece in tempo a scendere dall’imbarcazione a Cala Maestra che cadde rovinosamente dal molo sul quale era scesa sbattendo sugli scogli sottostanti e finendo in acqua. Una caduta spaventosa: chi era lì vedendo l’acqua del mare tingersi di rosso temette il peggio. La donna dopo 8 mesi sta cercando di essere risarcita per il brutto incidente che le è costato un trauma facciale e altre fratture. Al Tirreno Maria Cortese ha raccontato del muro di gomma che ha trovato e del fatto che nessuno sembra essere responsabile di quel molo.

«In qualità di responsabile viaggi di una grande associazione di Genova – scrive – accompagnavo in quella circostanza un gruppo di 80 persone, e tutte, chi più da vicino, chi più da lontano hanno assistito al pauroso volo con atterraggio in acqua, sugli scogli fra i quali sono rimasta incastrata, e solo il rapido intervento del team del battello ha impedito che affogassi. Dopo l’incidente venni portata al pronto soccorso di Grosseto, dove mi hanno trattenuta 2 giorni e mi hanno diagnosticato, oltre ad un trauma cranio facciale, anche numerose fratture». La donna si è rivolta a un avvocato per cercare di capire a chi chiedere i danni. Ha citato il Comune di Isola del Giglio, l’Ente Parco, l’Autorità portuale, la Regione Toscana. «Tutti – commenta – si manlevano, pare che nessuno sia responsabile. Come è possibile? Si paga una tassa di sbarco per accedere all’Isola, ma chi la incassa se ne lava le mani. Ho subito parecchi danni e credo di avere diritto ad essere rimborsata».

«Cala Maestra – spiega Sergio Ortelli, sindaco del Giglio – non è uno scalo. Ci si approda in base a un’ordinanza dell’Autorità marittima che dà la possibilità alle imbarcazioni che non possono attraccare a Cala Spalmatoio di scendere lì. L’unico scalo dell’isola su cui ha competenza il Comune è quello di Cala Spalmatoio. Nella parte di Cala Maestra il Comune non è competente». Idem per l’Ente Parco che – come spiega il presidente Giampiero Sammuri, «non ha competenza sui moli» . — I.A.

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