Attenzione
Bellumori dai garanti Ulmi: «Non si smarca»
Il primo cittadino di Capalbio rischia l’espulsione dal Pd Ma la Lega non crede alla sua “conversione” alle civiche
CAPALBIO. Ieri sera si è riunita a Grosseto la Commissione provinciale dei Garanti del partito democratico per affrontare due questioni che agitano il Pd locale.
La prima riguarda la bega delle tessere fantasma del 2017 ad Albinia. La seconda il comportamento “eretico” di Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio, che alle Provinciali ha annunciato che voterà Civiche di Maremma.
Non si conosce l’esito della riunione. Di certo Bellumori verrà sentito: sarà chiamato a spiegare la sua firma a sostegno delle Civiche di Maremma e le successive dichiarazioni apparse sulla stampa. Fonti vicine al Pd danno per sicura la diffida; e non è da escludere una clamorosa espulsione.
Il conflitto con il segretario Gesuè Ariganello non è ancora chiuso. Un chiarimento, un faccia a faccia tra i due, arriverà forse la prossima settimana.
Intanto, sul caso Bellumori, dopo le parole di ieri dell’onorevole Mario Lolini (Lega), che ne evidenziava le contraddizioni, arriva anche la nota a firma del segretario del Carroccio Andrea Ulmi. «Mi domando – scrive Ulmi – cosa farà a maggio Luigi Bellumori: deciderà di scegliere ancora una volta un candidato sindaco civico e ben radicato sul territorio o tornerà all’ovile, e dunque nel Pd, magari con un nuovo incarico? Il suo sfogo, a poche settimane dalla scadenza del secondo mandato, mi lascia perplesso».
Ulmi fa poi una riflessione sulla situazione di Capalbio. «Mi sembra difficile – prosegue – che l’istrionico Bellumori possa smarcarsi così apertamente dal Pd, che non è solo una sigla politica, ma un insieme di elettori che sotto quelle insegne lo hanno sostenuto. È pur vero che negli ultimi cinque anni, anche a Capalbio, molti ex sostenitori democratici hanno iniziato a guardarsi intorno, magari per puntare su un candidato civico. Una figura che, una volta ufficializzata, noi della Lega siamo pronti a sostenere in maniera convinta insieme a tutto il centrodestra».
E ancora: «La decisione del sindaco – si domanda il segretario della Lega – è davvero dettata dalla necessità di ricollocarsi, oppure è adesso convintamente civico dopo anni di militanza a sinistra? La risposta arriverà presto, visto che il 26 maggio Bellumori prenderà posizione per le amministrative del suo comune. Vedremo allora chi sceglierà tra una continuità targata Pd e un candidato effettivamente civico, ma temo di conoscere la risposta. Io credo che tornerà nelle file democratiche, magari dopo aver strappato qualche promessa per il suo futuro politico». —
G.B.
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