Il Tirreno

Grosseto

carabinieri forestali 

«Non c’è alcun pericolo nei confronti dell’uomo»

A.C.
«Non c’è alcun pericolo nei confronti dell’uomo»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. La presenza fissa di un solo canide non rappresenterebbe un grosso problema per gli animali che vivono e transitano all’interno della Duna Feniglia. Che, anzi, pare rinvigorita in alcuni aspetti della vegetazione: il daino potrebbe aver determinato una ripresa della vegetazione erbacea e del sottobosco almeno in alcune zone circoscritte.

Questa potrebbe essere stata la causa del possibile incremento nella presenza di plantule e novellame di specie arboree autoctone e alloctone. La presenza di daino e cinghiale è stata rilevata sia dentro che fuori dalla Riserva, con gruppi di dimensioni medie. E nessun pericolo per l’uomo. «In base agli avvistamenti diretti di lupo - spiega il comandante dei Carabinieri Forestali Giovanni Quilghini - non è stato rilevato alcun comportamento aggressivo o tale da destare preoccupazioni per le persone. È risultato evidente che alcuni degli esemplari avvistati siano poco schivi, in determinate circostanze, e abbiano spesso mostrato un elevato grado di tolleranza nei confronti dell’uomo. I comportamenti non corrispondono a un clima di rischio per la sicurezza delle persone che frequentano l'area. La Feniglia è un corridoio ecologico: il fatto che si sia verificata una riproduzione in passato non significa che diventerà una zona di lupi. L’assenza di eventi riproduttivi nella primavera del 2018 non esclude comunque che questo possa avvenire negli anni successivi. La situazione, nonostante la conclusione delle analisi, resta dunque sotto controllo attraverso attività di monitoraggio sia estensivo, nei mesi invernali, sia intensivo nei mesi estivi, con l’intento di prevenire ogni possibile rischio». —

A.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa