Sicurezza
Malattie croniche, le cure si ritirano in farmacia
Dal 1° febbraio non sarà più obbligatorio recarsi in ospedale per diabetici, celiaci e per chi soffre di tante altre patologie
Tra le farmacie private e l’Asl Toscana sud est è stato firmato un accordo che – nel piccolo – può migliorare la qualità della vita di chi soffre di malattie croniche, come il diabete e la celiachia, o ha subito interventi chirurgici i cui effetti devono essere curati a lungo termine. Il beneficio sarà tangibile soprattutto per gli anziani e per chi vive nei piccoli borghi – per esempio dell’Amiata – e nei comuni in cui non c’è un ospedale o una farmacia comunale. Dal 1° febbraio, infatti, non occorrerà più recarsi al Misericordia di Grosseto o al San Giovanni di Dio di Orbetello, al Petruccioli di Pitigliano o al Sant’Andrea di Massa Marittima – o in una farmacia comunale – per ritirare tutti gli ausili medici della cosiddetta “assistenza integrativa e protesica minore”: con la ricetta del proprio medico di famiglia si potrà andare anche in una delle 65 farmacie private di tutta la Provincia, grazie ad un accordo che è stato firmato tra l’Associazione provinciale Titolari di Farmacia di Grosseto e l’azienda Usl Toscana sud est.
l’accordo
«Con il direttore generale dell’Asl sud est Enrico Desideri e il direttore del dipartimento politiche del farmaco dell’Asl sud est Fabio Lena abbiamo concluso un accordo – spiega Fabrizio Pianelli, presidente dell’Associazione – per cui i pazienti non saranno più costretti a recarsi necessariamente in ospedale o nelle farmacie comunali (per altro presenti solo a Grosseto, Follonica, e una a Massa Marittima) o in qualche parafarmacia (poche e per lo più solo nei grandi centri) per ritirare gli ausili medici. Dal 1° febbraio potranno recarsi anche in tutte le farmacie private della Provincia».
rete capillare
Da Monticello Amiata a Montieri, da Prata a Monterotondo Marittimo, da Capalbio a Manciano – grazie all’accordo – si amplia l’offerta dei luoghi in cui si possono ritirare gli ausili medici per la propria salute. «Tutto questo permetterà –sottolinea Pianelli – una distribuzione capillare, su tutto il territorio provinciale, attraverso personale qualificato e nella disponibilità degli orari di apertura delle farmacie, di quei presidi necessari alla cura di patologie importanti»; basterà recarsi in una qualunque farmacia con la ricetta del proprio medico di famiglia e la tessera sanitaria. Si è riattivato così un servizio che già in passato sussisteva per i presidi medici necessari a diabetici e celiaci ma che poi era stato interrotto.
chi e cosa “ritira”
Nelle 65 farmacie private di tutta la provincia saranno dunque disponibili gli ausili con cui chi soffre di diabete tiene sotto controllo la glicemia; i prodotti per celiaci; gli integratori per chi deve seguire una dieta particolare a seguito di una patologia cronica; gli alimenti per chi soffre di insufficienza renale cronica; i cateteri vescicali e ciò che serve per raccogliere l’urina; gli ausili per chi ha subito una stomia; medicazioni tradizionali; prodotti e ausili per malattie rare. —
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