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Centro storico, Comune stanzia 28mila euro per chi apre un’attività

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GROSSETO. Centro storico: il Comune di Grosseto ha stanziato 28mila euro per quegli imprenditori e professionisti che vogliano aprire una nuova attività nel centro storico cittadino.

Coloro che sono interessati e hanno avviato la loro attività da ottobre del 2018 possono presentare la domanda entro il 28 febbraio 2019, facendo riferimento al sito del Comune. Al bando, attivato nell’ottobre 2018, sarà possibile aderire previo accertamento dei requisiti da parte degli uffici. Potranno presentare istanza i soggetti iscritti al registro delle imprese, mentre i liberi professionisti dovranno già essere dotati di partita Iva e iscritti al proprio ordine. Gli interessati dovranno presentare al Comune dal 1º gennaio ed entro il 28 febbraio di ogni anno successivo a quello dell’apertura o della permanenza dell’attività un’istanza di concessione del contributo redatta su apposito modello, nonché un’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti. «Il Comune – sottolinea il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – intende sviluppare una politica di sostegno del centro storico anche attraverso una misura di supporto alle imprese e professioni, e tiene particolarmente a invitare tutti coloro che hanno i requisiti di aderire entro il 28 febbraio». «Nel dettaglio – spiega l’assessore Riccardo Ginanneschi – il contributo economico è parametrato nella misura del 100% dell’ammontare complessivo del carico tributario comunale (Tari, Tosap, Cosap, Imposta sulla pubblicità) regolarmente pagato dall’anno in cui si verifica la nuova apertura (non sono quindi concedibili contributi per attività che cessano nel corso dell’anno oggetto di richiesta di contributo) e potrà essere annualmente erogato per massimo tre anni a partire dal 2018 fino all’anno 2020 compreso». Il contributo è destinato alle attività imprenditoriali e professionali dei settori dell’artigianato, turismo, commercio, ambiente, sport e servizi che hanno avviato l’esercizio dal 1º ottobre 2018 in locali chiusi e disponibili da almeno tre mesi rispetto alla data di stipulazione del contratto relativo al fondo o all’ufficio, che deve comunque rientrare entro le Mura medicee. —



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