Proteste
«Ti spacco la testa» A processo per le minacce
Diffamazione su Facebook e minacce: sono questi i reati per i quali Stefano Parrella, un ragazzo di 29 anni, è stato citato a giudizio dalla Procura dopo che il consigliere comunale di Casapound Gino Tornusciolo aveva presentato querela. La sua bacheca di Facebook era stata presa d’assalto dal ragazzo che aveva utilizzato un nome falso: «Appena aprite vi si lancia una bomba! Nazisti!», aveva scritto il ragazzo nei giorni precedenti all’inaugurazione della sede dell’associazione neofascista in piazza Cavalieri. E ancora: «Attento a girà per Grosseto, se ti vedo ti tronco di botte». Minacce di morte, quelle rivolte a Tornusciolo, che sono state cristallizzate in una denuncia finita sul tavolo del sostituto procuratore Arianna Ciavattini che ha citato a giudizio il ventinovenne. Non gli è servito, al ragazzo, di nascondersi dietro un nickname: la polizia postale che ha svolto le indagini è risalito alla sua identità. Il processo si aprirà a luglio. — F.G.
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