La protesta
Richiesta al Mise Franci: «Io non sono stato coinvolto»
castel del piano. Scintille fra sindaci geotermici. Claudio Franci, primo cittadino di Castel del Piano (comune geotermico) si inserisce nelle polemiche che in questi giorni sono caldissime e che riguardano gli aiuti statali, sotto forma di incentivi, a chi produce energia geotermica e, di riflesso, ai comuni che ospitano le centrali.
«Non sono stato contattato come sindaco di un comune geotermico per firmare la richiesta di audizione che tutti i sindaci geotermici hanno sottoscritto per avere un’audizione al Ministero. Se me lo avessero chiesto, avrei firmato», dice Franci. Il sindaco interviene a gamba tesa fra l’incalzare dei sindaci delle aree tradizionali della geotermia che, con quelli dell’Amiata, hanno inviato al Mise una richiesta di essere ascoltati per caldeggiare l’inserimento dell’energia geotermica nel Fer 2 che porterebbe incentivi notevoli come accade per altre rinnovabili. La posizione di Franci, che non ha partecipato alle convention dei sindaci geotermici di Larderello e Santa Fiora scesi in piazza con Geotermia sì, è nota: favorevole alla geotermia finché il territorio la può sostenere. E secondo Franci l’Amiata ha raggiunto la saturazione. Non solo.
Il sindaco di Castel del Piano è stato a fianco di cittadini e imprenditori di Montenero d’Orcia per bloccare il progetto di una centrale a media entalpia in quella zona, vocata all’agricoltura di qualità e dunque non consona a ospitare centrali geotermiche.
Una posizione esplicita. Ma allora perché avrebbe voluto firmare il documento dei sindaci favorevoli agli incentivi?
Franci chiarisce: «Avrei firmato il documento sottoscritto da tutti i sindaci geotermici – dice – e mi spiego. All’audizione, se fossi stato presente, avrei sostenuto non di sopprimere gli incentivi, ma di ripartirli in maniera equa. L’attuale ripartizione, infatti, che favorisce i comuni nei cui territori ricadono le centrali, ha causato in passato e causa adesso, come dimostra la diatriba del sindaco di Santa Fiora contro quello di Roccalbegna per la centrale di Triana, divisioni e scontri intestini. Quindi ripartizione degli incentivi in maniera più equa, sempre a patto che la geotermia sia sostenibile per il territorio». Occasione sfumata visto che l’invito di firmare il documento non l’ha ricevuto. — F.B.
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