Sicurezza
Megacentrale vicino a Triana Scoppia la polemica tra sindaci
Galli (Roccalbegna) a Balocchi (Santa Fiora): «Favorevole alle centrali solamente se gli incentivi vanno al suo Comune». Stoccate da Rifondazione e Ciaffarafà
Sindaco di Roccalbegna, Rifondazione e minoranza santafiorese bacchettano da punti di vista opposti il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi, da sempre favorevole allo sfruttamento geotermico, ma che ieri ha ufficialmente detto no al progetto di una ipotetica centrale nel comune di Roccalbegna, attaccando il collega rocchigiano.
Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli raccoglie oggi il guanto e sono scintille. «Ma il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi si è scordato che venti giorni fa era sul palco di Santa Fiora a fare un comizio sulla bontà dello sfruttamento geotermico? Dice sì alla geotermia solo se la fa lui e dice no quando la fanno i comuni vicini. Chissà perché». L’accenno è alla manifestazione Geotermia sì a favore del mantenimento degli incentivi statali alle società che producono energia geotermica.
Galli, dopo che Balocchi lo ha invitato a esprimersi sull’ipotesi di centrale di Triana, annunciando la sua ferma contrarietà a un impianto che sorgerebbe proprio dirimpetto alle vigne della valle del Fiora, contrattacca e sbotta: «Il sindaco Balocchi sul palco definì l’energia geotermica “energia pulita e non impattante”. Ora tutto a un tratto è diventata diabolica. Però – aggiunge Galli – Balocchi sottace in questo caso i 200mila euro arrivati da Cosvig per la nuova Cooperativa che nascerà a Santa Fiora o i milioni per la piscina geotermica. Ora che la centrale la fa Roccalbegna, e dunque gli incentivi li prende il mio comune, al sindaco non sta più bene. La centrale è progettata sul territorio rocchigiano e dunque è nel mio comune. Se Balocchi ha da ridire su Triana, allora che dovrebbe dire Roccalbegna delle centrali Bagnore 3 e Bagnore 4?».
Dura e ironica la presa di posizione del circolo di Rifondazione santafiorese. Rifondazione osserva che le parole del sindaco «sarebbero sacrosante, da incorniciare», se non provenissero dalla stessa persona che, in occasione della manifestazione del 22 dicembre scorso, sottolineò che «le compensazioni ambientali» che arrivano ai Comuni sedi di impianti «sono indispensabili per la loro sopravvivenza stessa» e chiude: «Per la Centrale Triana, Santa Fiora riceverà per 10 anni una somma inferiore a 15mila euro a fronte dei 780mila che andranno a Roccalbegna, mentre ne subirà tutti gli effetti negativi. Ecco allora spiegato il risentimento del sindaco contro questo progetto “ostile al nostro territorio”, come se egualmente o ancor più ostili e dannosi non fossero quelli che lui e il suo partito hanno tranquillamente approvato negli ultimi anni».
Secondo la minoranza Per un comune di tutti, guidata da Riccardo Ciaffarafà, la posizione di Balocchi «crea un forte imbarazzo: cambia idea ogni mese sulla geotermia». E la questione viene messa sul piano politico: «Il sindaco e la sua maggioranza sono favorevoli alla costruzione di una centrale nel comune di Santa Fiora, proposta da Sorgenia, ma contrari ad una di Enel in un altro comune». E ancora: «Sarebbe interessante capire se Balocchi parla a nome suo o del PD di Santa Fiora e capire qual è la posizione del Pd dell’Amiata. È un dato che Balocchi e maggioranza abbiano votato contro una nostra mozione che chiedeva il blocco del progetto della centrale geotermica presentata da Sorgenia, come ha fatto invece il comune di Piancastagnaio, così come è un dato che Sorgenia stia sponsorizzando una serie di iniziative di questa amministrazione comunale. La nostra posizione invece è chiara e sempre la stessa da anni: basta a nuove trivellazioni e chiediamo maggiori controlli delle centrali esistenti». —
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