Il Tirreno

Grosseto

«Gli scolari sono rimasti al freddo perché il serbatoio era esaurito»

F.B.

Roccalbegna: Davide Mariotti, capogruppo della lista di opposizione,  chiede anche perché le scuole non siano rimaste chiuse ieri 

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il caso

«Roccalbegna si ritrova sotto una coltre di neve battente, ed il gasolio a servizio del plesso scolastico è esaurito, con i bimbi al freddo ed operai di fortuna che tentano disperatamente un approvvigionamento temporaneo con taniche di carburante». Racconta la mattina scolastica di lunedì con la neve, Davide Mariotti, capogruppo di Ricostruire in comune, lista civica di opposizione al governo Galli di Roccalbegna che segnala, appunto, che i ragazzi sono rimasti al freddo e il deposito era senza gasolio ieri mattina. «Quanto sarebbe costato fare un controllo preventivo alle strutture, assicurandosi il buon funzionamento generale degli impianti in previsione del clima avverso? – chiede Mariotti – Ma ancora con maggior rigore, chiediamo spiegazioni sulla non chiusura delle scuole dopo gli accorati avvisi della Regione Toscana, la quale stabiliva un codice di allerta arancione per la giornata di martedì 22 gennaio, con “neve abbondante eo diffusa formazione di ghiaccio e possibili danni a strutture/infrastrutture e rischio per la popolazione”»

Dal canto suo il sindaco Massimo Galli ribatte: «È vero che per due ore gli studenti sono rimasti senza riscaldamento. Infatti i responsabili non avevano fatto i dovuti controlli di gasolio. Il deposito sarà riempito a breve, perché subito non è stato possibile, in quanto la materia dipende dall’Unione dei Comuni e la pratica ha bisogno di qualche giorno. Ma nel frattempo gli operai hanno fatto viaggi di taniche di gasolio che hanno rimesso in moto la caldaia«. E sul fatto di non aver chiuso le scuole per l’allerta, replica: «In un anno arriveranno dalla regione Toscana una cinquantina di avvisi per allerta meteo. Se tutte le volte dovessimo chiudere le scuole staremmo freschi».

Mariotti ricorda, comunque, un’altra volta in cui le scuole non furono chiuse per il forte vento: «Accadde lo scorso 29 ottobre – dice – e gli autisti della cooperativa La” Peschiera” furono costretti addirittura a passare i bambini in braccio ai genitori, attraverso alberi divelti, a causa delle strade interrotte. Chiediamo con forza a questi amministratori di fare almeno l’ordinaria amministrazione». — F.B.

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