Il Tirreno

Grosseto

Calcestruzzo deteriorato e ferri affioranti, tre mesi per capire chi deve fare i lavori

Francesca Ferri
l ponte sul fiume Bruna nei pressi di Ponti di Badia in una foto scattata nel novembre 2017 (Foto Bf)
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l ponte sul fiume Bruna nei pressi di Ponti di Badia in una foto scattata nel novembre 2017 (Foto Bf)

Al ponticino sul Bruna servono prove di carico e sui materiali. Due Comuni in prefettura per stabilire chi deve realizzarle  

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Tre mesi per capire a chi appartiene il ponte sul fiume Bruna, quello che porta all’isola Clodia nella Diaccia Botrona, vicino a Ponti di Badia. È del Comune di Grosseto? Oppure del Comune di Castiglione della Pescaia?

Domanda non da poco, visto che si trova proprio al confine. Ma soprattutto importante perché quel ponte necessita al più presto di una sistemazione, visto che il calcestruzzo sui giunti che collegano le travi è tutto deteriorato e i ferri arrugginiti escono fuori in bella vista. Non un’immagine rassicurante, tanto più che il problema è venuto fuori all’indomani della tragedia del ponte Morandi di Genova.

Era il 10 settembre scorso, infatti, quando i vigili del fuoco di Grosseto, ricevuto poco prima un esposto, hanno redatto il rapporto di un loro sopralluogo effettuato sul ponticino.

Durante il sopralluogo gli uomini del comando grossetano avevano potuto osservare «il degrado del calcestruzzo copriferro delle travi in corrispondenza dei giunti», scrivono testualmente.

Il rapporto era stato inoltrato al Comune di Castiglione della Pescaia. Che, però, sin da subito ha fatto notare che il ponte in questione non era di sua proprietà.

E qui, con un ponte che presentava evidenti criticità, in un momento in cui l’attenzione su ponti e viadotti in Italia era altissima, la burocrazia si è messa di traverso e ha dato il suo “meglio”.

Ci sono infatti volute «alcune riunioni» convocate dalla prefetta di Grosseto, «fra gli enti interessati e in particolar modo con il Comune di Grosseto e il Comune di Castiglione della Pescaia» per stabilire a quale ente il ponticino appartenesse (o, altrimenti detto, chi dovesse tirare fuori i soldi per pagare le riparazioni).

Il virgolettato appartiene alla determina dirigenziale 2698 del 28 dicembre scorso, del Comune di Grosseto, al quale alla fine, il 18 dicembre precedente, in una di queste riunioni il dottor Francesco Piano aveva stabilito appartenesse il ponte, per l’esattezza attraverso il Costravi (il consorzio delle strade vicinali) che si occupa della manutenzione.

Il confine comunale, infatti, si trova non proprio sul fiume Bruna, ma sul canale parallelo lato nord. Al Comune di Castiglione appartiene una manciata di millesimi.

Lo stesso Piano, nella sua relazione, sollecitava «ad avviare al più presto le attività di verifica circa la tipologia degli interventi occorrenti», per prima cosa, verificare se regge attraverso prove di carico statiche. Proprio così: «al più presto».

Alla vigilia di Natale il Comune di Grosseto ha chiesto un preventivo sulla piattaforma regionale Start e ha così ingaggiato la società fiorentina Sertec Sas. La spesa per le prove di carico è circa 7.200 euro.

Nel frattempo, entrambi i Comuni hanno emanato proprie ordinanze per limitare il passaggio di mezzi pesanti. È vero che il ponte non è molto trafficato, visto che conduce a qualche podere in aperta campagna, ma trattori e mezzi con rimorchio qui sono di casa. —



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