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Sei, Marrini scettico «Servono garanzie»

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grosseto. «Leggiamo con piacere delle 50 nuove stabilizzazioni di personale da parte di Sei Toscana, gestore del ciclo dei rifiuti per le province di Siena, Arezzo e Grosseto, ma la notizia non ci rassicura fino in fondo». Così Sandro Marrini, coordinatore provinciale Forza Italia. «Prima di tutto – spiega Marrini – ci chiediamo quale sia il futuro di quei lavoratori che sono sempre senza contratto: all’appello infatti mancano ancora cento operai interinali, almeno in base a quanto sappiamo, che attualmente sono senza occupazione».

Oltre al caos a seguito dell’inchiesta sulla gara pubblica, le dimissioni del presidente Roberto Paolini, i conti in rosso, le proteste dei Comuni per il servizio carente, ad agosto un altro annuncio choc: il mancato rinnovo dei contratti agli interinali.

La società, dice Marrini, parlava di 250 operai che non avrebbero visto confermato il loro impiego. «All’epoca – ricorda – i rumors parlavano della volontà di Sei Toscana di lasciare da parte gli operai per appoggiarsi alle cooperative. E adesso spunta l’annuncio della stabilizzazione di altri 50 operai. Quello che oggi chiediamo al gestore dei rifiuti è quali intenzioni abbia per gli interinali rimasti ancora fuori dal piano assunzioni». Ma non solo.

«Vorremmo anche sapere come stanno i conti dell’azienda. La situazione è sempre catastrofica come qualche mese fa? Sei Toscana, con l’attuale numero di operai, riesce a garantire i servizi per cui viene pagata dai Comuni di Grosseto, Siena e Arezzo? Quali sono i piani per il futuro?». —

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