Il Tirreno

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M5s al ministro «Stop incentivi per la geotermia»

Fiora Bonelli

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I pentastellati arcidossini chiedono al ministro dell’ambiente di togliere la materia energia geotermica, e dunque la previsione di incentivi, anche dal Fer2.

Gli attivisti del meetup Arcidosso 5 stelle, guidati da Silvia Perfetti di Arcidosso, e alcuni dei referenti delle petizioni lanciate in Europa contro la geotermia, hanno incontrato il ministro Sergio Costa. Un incontro sull’onda dell’entusiasmo e del largo consenso ottenuto attraverso la petizione “No trivelle geotermiche profonde e lo stop agli incentivi previsti” lanciata su Change.org.

I delegati hanno presentato una petizione sia al ministro dell’ambiente che a Renato Grimaldi, direttore generale per clima ed energia. La loro lettera chiede di togliere gli incentivi anche nel prossimo Fer 2: «Nella petizione è stato raccolto il supporto dei cittadini e degli attivisti dei comitati al comunicato lanciato dai Meetup 5 stelle congiunti di Toscana, Lazio, Lombardia, Sicilia, Campania. Per dire un no alle trivelle geotermiche profonde inquinanti e richiedere uno stop agli incentivi previsti per queste false rinnovabili nel decreto Fer1».

La petizione ricorda che la prima richiesta di togliere la geotermia dal Fer 1 è stata accolta, ora tocca al Fer 2: «La nostra richiesta è stata pienamente accolta dal presente Ministero sul decreto Fer1, tuttavia abbiamo mantenuto attiva la petizione raggiungendo ad oggi 5.160 adesioni perché crediamo che questo intento debba essere perseguito anche nel successivo decreto Fer2».

E ritornano a elencare i danni delle trivelle: «L’uso di trivelle geotermiche profonde rappresenta una forma di sfruttamento energetico assolutamente incauta, pericolosa e distruttiva per il territorio italiano sotto ogni aspetto, ivi inclusi i pericoli per le attività agroalimentari, turistiche e per la salute stessa della popolazione. È una falsa rinnovabile; infatti oltre ad emettere più Co2 di una moderna centrale turbo-gas, dopo 7-10 anni i pozzi produttivi si esauriscono e bisogna ritrivellare andando più in profondità, riducendo a groviera i terreni, che spesso collassano per il fenomeno della subsidenza».

La lettera consegnata a Costa rammenta pure che «i nuovi piani energetici regionali del Lazio e della Toscana prevedono un dilagare delle trivellazioni geotermiche profonde: saranno alcune centinaia, con una particolare e davvero preoccupante concentrazione nel Lazio, in Toscana, in Campania, in Sicilia e in Sardegna, interi territori abitati da decine di migliaia di persone. Queste trivellazioni profonde di 3-7 km metteranno in pericolo falde acquifere potabili, equilibrio idrogeologico, provocheranno un aumento dei terremoti indotti, immetteranno in atmosfera tonnellate all’anno di sostanze tossiche e velenose come Idrogeno Solforato, Mercurio, Metano, Ammoniaca e CO2».

Il meetup 5 stelle avverte che «le richieste sono state accolte con dei preziosi suggerimenti relativi alla causa» e ringrazia Sergio Costa e Renato Grimaldi «per la sensibilità dimostrata in materia e tutti i petenti che con la loro partecipazione attiva hanno consentito tutto questo». —



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