Il Tirreno

Grosseto

palazzo boman 

Cantiere abbandonato L’opposizione denuncia «Niente è stato fatto»

F.F.

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GROSSETO. «Notevoli quantità di rifiuti abbandonati, presenza di giacigli nella baracca fatiscente in legno, ricettacolo di animali molesti, pericoli di natura igienico sanitaria, oltre al pericolo di incendio con conseguente pericolo per la pubblica incolumità, trovandosi il tutto in pieno centro città». Citano la relazione di servizio della polizia municipale i consiglieri d’opposizione Carlo De Martis (Lista Mascagni), Lorenzo Mascagni (Pd), Rinaldo Carlicchi (Passione per Grosseto), Gianluigi Perruzza (M5s), Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo (Pd), per risollecitare all’amministrazione un intervento sul cantiere abbandonato di Palazzo Boman. Il cantiere, fermo da anni e in totale degrado, è in centro tra via Manetti e via Bonghi.

«In occasione dell’ultimo consiglio comunale – spiegano i consiglieri – la maggioranza di centrodestra ha incredibilmente affossato la mozione, presentata dal capogruppo della Lista Mascagni, De Martis, e accolta da Pd, Passione per Grosseto e M5s, che avrebbe impegnato sindaco e giunta ad adottare ogni intervento per ripristinare e garantire decoro, igiene pubblica e sicurezza dell’area». Il 16 maggio scorso il sindaco ha emanato un’ordinanza al proprietario perché sistemasse. A novembre Marco Panicci, amministratore della PanRe, società proprietaria dell’area, dichiarò al Tirreno che l’ordinanza era eseguita e l’area sigillata. Ma per l’opposizione nulla è stato fatto. Ieri Il Tirreno è tornato a controllare. In effetti su via Manetti la recinzione è aperta e lascia spazio per entrare e dalla strada sono visibili giacigli e rifiuti (foto).

Il 5 novembre De Martis ha presentato un’interrogazione e una mozione. «Guarda caso – dice l’opposizione – di lì a qualche giorno negli uffici dell’assessorato “alla sicurezza” ci si preoccupava, dopo 7 mesi, di vedere che fine avesse fatto la notifica di quell’ordinanza e si scopriva che dall’anno prima il destinatario aveva cambiato residenza, e così l’iter doveva ripartire da capo (sic)». Per l’opposizione sicurezza e decoro sono, per la maggioranza, solo «parole con cui riempirsi la bocca». E se non sarà il ripristino di quell’area la panacea di ogni male, «la rigenerazione degli spazi urbani è uno degli strumenti più efficaci per restituire una città ai cittadini». In questo senso va la richiesta del M5s, con la consigliera Francesca Amore, di censire il degrado con una mappa georeferenziata di edifici, siti e fondi commerciali in deperimento. Questo sarà il tema della prossima azione consiliare che porteranno avanti insieme Pd, Lista Mascagni, Passione per Grosseto e M5s. — F.F.

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