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Rubati 40 metri di reti da pesca «Ci hanno fatto un dispetto»

Ivana Agostini
Rubati 40 metri di reti da pesca «Ci hanno fatto un dispetto»

Brutta sorpresa per Antonio Cagnacci e il figlio Pietro al largo di Cala di Forno «Ci siamo insospettiti quando non abbiamo visto la bandiera di segnalazione»

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Spariti nel nulla 40 metri di rete da pesca. Brutta sorpresa per due pescatori di Talamone, Antonio Cagnacci e suo figlio Pietro, che quando sono andati a recuperare le loro reti non hanno più trovato la loro bandiera di segnalazione.

Il fatto risale ad alcuni giorni fa. Antonio, molto attivo nella vita sociale di Talamone, e il figlio hanno una barca che tengono ormeggiata nel porto di Talamone con la quale svolgono la loro attività di piccola pesca. Una barca con la quale provano a sbarcare il lunario. Come accade ogni volta che il mare in questo periodo lo consente, sono usciti per gettare le loro reti. Meta scelta, il mare di Cala di Forno. «Avevamo deciso di calare a Cala di Forno – racconta Antonio Cagnacci amareggiato e stupito per l’accaduto – ma quando siamo andati a recuperare le nostre reti i giorno dopo siamo rimasti senza parole».

Forse i due pescatori avevano messo in conto di non trovare il pesce, di ritornare a terra con le reti vuote o con poco pescato ma non certo di non trovare più la loro bandiera di segnalazione e una parte consistente delle loro reti. «Quando siamo arrivati dove avevamo calato – dice il pescatore – ci siamo resi conto che qualcosa non tornava: la bandiera di segnalazione era stata tagliata. Non ci abbiamo messo molto a capire che qualcuno si era voluto divertire a farci un vero dispetto. Per fortuna l’acqua chiara del mare ci ha permesso lo stesso di vedere dov’erano le nostre reti».

Padre e figlio sono rimasti senza parole e stupefatti. «Siamo riusciti ad agganciare le reti col mezzo marinaio e abbiamo iniziato con fatica a recuperarle». È proprio al momento del recupero che i due talamonesi si sono resi conto che le cattive sorprese non erano ancora finite: dalle reti recuperate mancavano circa 40 metri di rete da pesca. Tagliata e portata via. Un danno notevole sia per la rete rubata che per il mancato pescato che costituisce la fonte di sostentamento per la famiglia. I due, poi, per alcuni giorni non sono potuti uscire a pesca a causa del danno causato dal furto e dal taglio delle reti avvenuto in mare.

Un dispetto gratuito che ha danneggiato la loro piccola attività di pescatori. Cagnacci ha provveduto a sporgere denuncia ai carabinieri di Fonteblanda. «Ho fatto denuncia contro ignoti» conclude il pescatore. Talamone è un piccolo paese in cui tutti si conoscono. Cagnacci non ha idea di chi possa aver fatto alla sua barca un dispetto simile né tanto meno può sapere se si tratti di persone di Talamone ma di certo è un gesto che non si sarebbe mai aspettato. Un atto che amareggia e fa riflettere. I due pescatori sperano di poter riprendere presto la loro attività in modo da poter tornare alla normalità. —



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