Il Tirreno

Grosseto

al casalone nel 2014 

Doping, cavallo positivo In due sotto processo per maltrattamenti

A.F.

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GROSSETO. Tra i partenti di quel convegno del 2014, Golden Park aveva una quota interessante. Arrivò secondo nella corsa, facendo esultare molti scommettitori. Solo che la sua vincita è stata messa sotto accusa dai veterinari dell’ente a capo dell’ippica (in quel periodo l’Unire), dopo aver trovato il cavallo positivo al test antidoping. Positivo al carbazocromo, un farmaco che influisce sul sistema cardiocircolatorio dell’animale, assolutamente proibito in qualsiasi dosaggio nel mondo delle corse.

Lo ha ribadito anche il carabiniere intervenuto quel giorno al Casalone nel corso dell’udienza del processo al tribunale di Grosseto che vede imputati il proprietario del cavallo, Aldo Leoniddi, e l’allenatore, Francesco Rizzi, con l’accusa di maltrattamento di animali. Il militare, chiamato a deporre come teste, ha spiegato inoltre che attraverso i sistemi dell’Unire e del ministero delle Politiche agricole ci fu il tentativo di individuare gli scommettitori che avevano puntato sul piazzamento di Golden Park, ma visto che gran parte delle vincite furono sotto i mille euro non è stato possibile risalire a ciascuno di loro. L’attività quindi si è basata sulla sostanza venuta fuori durante il test antidoping, a cui il cavallo è stato sottoposto dopo essere stato estratto a sorte tra i partecipanti della corsa, così come prevede il regolamento. La difesa del proprietario e dell’allenatore si concentra invece sul fatto che il carbazocromo è presente in uno sciroppo che in quei giorni il veterinario avrebbe prescritto per l’animale.

Per questo, il giudice Gian Marco De Vincenzi ha chiesto alla difesa di chiamarlo a deporre nel corso delle prossime udienze che riprenderanno a marzo.

Ma in che modo il carbazocromo interviene sulla prestazione dell’animale? Si tratta di un farmaco antiemorragico, legato al fatto che il cavallo, una volta sotto sforzo, può avere delle emorragie polmonari che lo portano a rallentare il passo. Ecco quindi che il suo principio chimico interviene in modo da far tenere costante l’andamento durante la corsa. — A.F.

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