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piancastagnaio 

Barzellotti e Pratesi, un’amicizia epistolare

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piancastagnaio. Lettere fra due grandi intellettuali amiatini, Barzellotti e Pratesi. Oggi alle 17, al teatro Ricci Barbini di Piancastagnaio sarà presentato il libro “Barzellotti-Pratesi Carteggio (1866-1917)” a cura di Francesco Rossi edito da Effigi. Interverranno il sindaco di Piancastagnaio Luigi Vagaggini, l’assessore alla cultura Roberta Sancasciani, l’editore Mario Papalini, Fiora Bonelli, giornalista. Saranno inoltre presenti come relatori Raffaele Ascheri, Luciano Luciani, e Andrea Matucci. Letture di Stelvio Alvino e Sandra Fuccelli.

La corrispondenza epistolare riguarda due intellettuali amiatini di grande prestigio: il filosofo di Piancastagnaio Giacomo Barzellotti (1844-1917) e il suo amico, lo scrittore originario di Santa Fiora, Mario Pratesi (1842-1921) dal 1866 al 1917, anno in cui il filosofo morì a Piancastagnaio. Mario Pratesi, è stato scrittore preminente della letteratura toscana dell’ultimo ottocento, considerato dalla critica il “Verga toscano”, e l’altro, Giacomo Barzellotti, «l’elegantissimo narratore e ragionatore, uno degli ingegni più compiti, più musici, più platonici che sia apparso in Italia mai», – come scriveva su di lui il poeta Giovanni Pascoli. Barzellotti fu filosofo insigne, docente universitario in varie università italiane, socio dell’Accademia dei Lincei dal 1899, e senatore del Regno. Morì a Piancastagnaio il 19 Settembre 1917. Attraverso il carteggio si ricostruisce una tessera culturale amiatina, quella che fra la fine dell’ ‘800 e il primo Novecento contribuì a far crescere filosofia, letteratura e tradizioni apprezzate in tutta Italia. —

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