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L’accordo coi civici spacca il M5s: anche Follonica e Orbetello di dicono contrari

Francesca Ferri
L’accordo coi civici spacca il M5s: anche Follonica e Orbetello di dicono contrari

Dopo Castiglione della Pescaia, prendono le distanze  altri consiglieri della provincia. Dai grossetani silenzio

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La periferia si dissocia e lancia moniti, il centro tace. Le indiscrezioni sull’accordo tra M5s e liste civiche in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale del 10 febbraio provocano un subbuglio nel firmamento pentastellato provinciale.

Con tre separati interventi, tre anime provinciali intervengono per smentire categoricamente di aver accettato di dare alcun appoggio alla candidatura dei civici Rinaldo Carlicchi, consigliere comunale grossetano di Passione per Grosseto, e di Filippo Lombardelli, consigliere comunale di Pitigliano.

Così ha fatto il M5s di Castiglione della Pescaia ieri. Così fanno oggi il M5s di Follonica e il M5s di Orbetello.

«Voteranno solo i consiglieri comunali, una delle ragioni per cui non vogliamo essere i “privilegiati” al voto, quando “l’elettorato” viene tagliato fuori. Quindi per quanto ci riguarda, non esiste alcun accordo tra liste civiche e a maggior ragione con esponenti di liste civiche che hanno appoggiato il Pd nelle ultime amministrative a Grosseto», dichiara il M5s di Follonica.

Quando ai pentastellati lagunari, ricordano la posizione ufficiale espressa sul Blog delle Stelle, sito ufficiale del Movimento 5 Stelle, postata il 25 ottobre 2018. Scrive il M5s di Orbetello che vi si «afferma chiaramente, come due anni fa in cui nessun consigliere del Movimento andò a votare alle Provinciali, che il Movimento non parteciperà al voto e se ne spiegano i motivi con grande chiarezza e nessun infingimento». Ovvero: nessun coinvolgimento se l’elettorato non sono direttamente i cittadini ma i cosiddetti “grandi elettori” cioè sindaci e consiglieri comunali, come è nel caso delle elezioni provinciali.

«Il Movimento – proseguono i grillini orbetellani – ha scelto di non partecipare alle elezioni, in nessun modo. Né appoggiando liste, né firmando candidature e neppure andando a votare. La nostra posizione è chiara, precisa, stabilita, accettata, già da tempo».

Al telefono sia Tiziano Gianfaldoni di Follonica sia Alfredo Velasco da Orbetello spiegano che qualche giorno fa c’è stato un confronto con il M5s grossetano che ha illustrato la possibilità di un accordo (Gianfaldoni usa la parola «alleanza», Velasco parla di «possibilità di un’attività con un certo Carlicchi») che però è stato rifiutato dai pentastellati extragrossetani. Assenti all’incontro il M5s di Pitigliano e di Sorano. «Una proposta di poco senso perché non possiamo farlo e non è coerente», dice Gianfaldoni. «Chi era d’accordo, hanno detto, poteva aderire. Io mi sono incavolato», sbotta Velasco. Che al proprio comunicato allega anche il documento del 25 ottobre e, al pari del collega del Golfo, paventa possibili provvedimenti.

Posizioni nette che raccontano però qualcosa di più. All’indomani della pubblicazione dell’indiscrezione sull’accordo, Velasco spiega di aver «sentito tutti i consiglieri del Movimento presenti nei consigli comunali della provincia» per sapere se erano stati chiamati dal Tirreno (che in realtà nel passaggio sulle mancate conferme e mancate smentite dei “diretti interessati” si riferiva ai due candidati) e precisa: ha sentito tutti i consiglieri «ad esclusione dei grossetani». E proprio dei pentastellati grossetani “fa rumore” il silenzio. Ieri il telefono del leader Giacomo Gori era irraggiungibile. E comunque nessuna smentita ad oggi è arrivata. —

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