Gioco
Dormono due notti in agriturismo, scappano all’alba senza pagare
Coppia di ventenni nei guai: i carabinieri scoprono le loro identità perché avevano prenotato su un sito Internet Denunciati alla Procura
SEMPRONIANO. Chissà se quando sono tornati a Nettuno, l’ultimo comune nel quale risultavano essere residenti, hanno lasciato una recensione sul sito Internet sul quale avevano prenotato una camera per due notti in un agriturismo. Sta di fatto, comunque, che Internet li ha traditi: i carabinieri sono risaliti alla loro identità proprio grazie ai dati inseriti nel portale per le prenotazioni alberghiere. Protagonisti sono due giovani che avevano scelto un agriturismo per trascorrere due notti di relax: la mattina che avrebbero dovuto lasciare la camera, pagandola, se la sono svignata all’alba senza saldare il conto.
È successo lo scorso luglio: i carabinieri avevano ricevuto la denuncia del proprietario della struttura, che ha dato così il via alle indagini. Ora i militari della compagnia di Pitigliano hanno rintracciato la coppia: sono un ragazza di 23 anni e un ragazzo di 26 anni, entrambi di origini romene. I due sono stati denunciati per insolvenza fraudolenta e appropriazione indebita.
Quando, la mattina del secondo giorno trascorso in agriturismo, i due se ne sono andati, hanno portato via anche la chiave della camera.
I militari, raccolta la querela dell’albergatore, hanno così iniziato le indagini per identificarli: l’errore della coppia, che era priva di documenti, è stato quello di prenotare sul sito Internet Booking e lasciare il loro numero di telefono. I carabinieri sono così riusciti a risalire agli intestatari dei cellulari e poi alle relative identità: si sono messi in contatto con i colleghi di Nettuno, ultimo luogo di residenza dei due, i quali oltre a confermare l’irreperibilità della coppia, hanno inviato ai colleghi di Semproniano i documenti d’identità di entrambi. Una volta mostrati all’albergatore, quest’ultimo non ha fatto altro che riconoscerli e così sono stati denunciati alla Procura per insolvenza fraudolenta e appropriazione indebita. — F.G.
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