Il Tirreno

Grosseto

la denuncia 

«Violentata durante un massaggio» Cinquantenne indagato

Francesca Gori

Il racconto choc di una ventenne agli uomini della questura La ragazza ha deciso di parlare dopo il caso del falso stupro

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C’è un fascicolo per violenza sessuale, in Procura, e c’è un uomo di 53 anni indagato per aver abusato sessualmente di una ragazza di vent’anni che stava trascorrendo la giornata in un agriturismo della nostra provincia, insieme alla sua fidanzata. La giovane ha aspettato un mese prima di andare in Questura e raccontare tutto quello che era successo nella stanza per i massaggi del centro benessere: ha aspettato di trovare il coraggio, di mettere da parte la vergogna e ha deciso di parlare con gli agenti della polizia che hanno avviato immediatamente le indagini. Era il 21 settembre: le due giovani erano in un agriturismo dove avevano organizzato una festa con amici e parenti. Erano contente, erano giorni da festeggiare quando hanno deciso di approfittare del fatto che nella struttura ci fosse anche un centro massaggi. Hanno deciso di regalarsi un’ora di relax: la sua fidanzata è entrata per prima e quando è uscita le ha spiegato che il massaggio non le era piaciuto e che l’uomo aveva messo le mani dove non doveva. Lei però ha deciso di entrare lo stesso senza prevedere che quell’ora si sarebbe trasformata in un incubo. L’uomo avrebbe cominciato a massaggiarla per poi toccarla nelle parti intime. «Io non sono riuscita a dire una parola, nemmeno a gridare», ha spiegato poi la ventenne agli uomini della questura. È rimasta immobile, terrorizzata. Quando ha tentato di tirarsi indietro, l’uomo le avrebbe chiesto se davvero voleva che smettesse, per avvicinarsi poi a lei con i pantaloni abbassati. Per fortuna la ventenne si è messa seduta e l’uomo ha tentato di giustificarsi, prima di allontanarsi velocemente dalla stanza, dicendole che non gli era mai successa una cosa di quel tipo.

Una volta uscita dalla stanza massaggi, ancora sotto choc, la giovane non è riuscita a dire nulla, né al personale della struttura e nemmeno alla sua fidanzata, almeno fino al giorno dopo.

Passato un mese dal terribile episodio, la ventenne ha deciso di andare in questura e sporgere denuncia, indicando il nome della struttura dove era successo il terribile episodio di violenza e descrivendo l’uomo che l’avrebbe violentata.

La polizia ha svolto tutti gli accertamenti necessari e ora in procura c’è un fascicolo a carico dell’uomo che ha 53 anni e che dovrà ora rispondere dell’accusa di violenza sessuale.

A distanza di mesi, quella violenza subito, è tornata a bruciarle sotto pelle. O meglio, il dolore che aveva vissuto in quei momenti, il senso d’impotenza davanti a quell’uomo e l’impossibilità di avere qualunque tipo di reazione, l’hanno spinta a raccontare quello che le era successo.

Una scelta fatta dopo che era emersa la verità sul tentativo di stupro denunciato da un’altra giovane, una venticinquenne che messa però di fronte alle prove raccolte dai carabinieri, davanti al magistrato, ha confessato che quell’episodio non era mai avvenuto.

Per un mese ha taciuto anche con le forze dell’ordine: quell’uomo - aveva detto la ragazza agli agenti il giorno in cui era andata a presentare la denuncia - sapeva dove viveva e aveva paura che le potesse fare di nuovo del male. Il 20 ottobre però, quel dolore non era ancora lenito: ha preso il coraggio a due mani ed è andata a denunciarlo. Poi ha voluto raccontare quello che le era successo: per spiegare che la violenza subita è un trauma enorme e che chi ha denunciato il falso, inventando una storia come quella dell’aggressione in via del Rubino, ha fatto male alle tante vittime di abusi. —

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