Il Tirreno

Grosseto

LA PROTESTA  

«Pochi posti auto e troppe sanzioni» Cinquanta famiglie sul piede di guerra

El. Gi.

A Barbanella parte una raccolta firme per chiedere al Comune di ricavare parcheggi. «Non c’è posto e siamo tartassati»

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GROSSETO. I posti auto scarseggiano in via Prile (Barbanella). Così gli abitanti hanno avviato una raccolta firme per chiedere aiuto al Comune. Le auto sono spesso piazzate in divieto e le sanzioni sono all’ordine del giorno o quasi. «Siamo tartassati».

Domenica sera il malumore è scoppiato alle 22 quando gli agenti della Municipale, pare a seguito di un esposto, sono arrivati a multare decine di auto; gli abitanti sono scesi in strada a discutere. Lunedì la polizia locale è tornata a mezzanotte e 45 e martedì era di nuovo in azione a multare chi sgarrava. Sono esasperate circa 50 famiglie che ammettono sì di posteggiare a volte in condizioni-limite o in divieto - per esempio sui marciapiedi, peraltro larghi - ma spiegano anche che trovare un posto (specie la sera) è diventato impossibile. C’è chi parcheggia in prossimità dell’incrocio senza rispettare i 5 metri di distanza; magari si piazza a 4 metri e 65 e gli agenti arrivano e staccano il verbale. Tutto regolare, tutto scrupoloso; il problema oscilla semmai tra un sacrosanto rispetto delle regole e un’esigenza di buon senso, dato che i cittadini si dicono in difficoltà per motivi non dipendenti da loro, ma dalla strada.

«Non ci sono stalli a sufficienza», incalzano. E anche il suggerimento offerto informalmente da qualche agente di cercare posto più lontano (anche a 1 chilometro...), non è stato ben accolto da chi abita nel quartiere, per motivi di sicurezza. «Parcheggiando lontano non ci sentiamo tranquille per niente», sbotta una donna indicando qualche zona d’ombra dove «c’è un brutto giro di tossici».

Si tratta della quarta raccolta firme avviata in queste settimane a Grosseto su problemi di viabilità. In via Australia e Canada i cittadini chiedono attraversamenti pedonali rialzati per scoraggiare l’alta velocità. Idem in viale Sonnino. A Sterpeto, chi abita nella strada vicino al cimitero chiede l’illuminazione. E poi c’è via Prile, appunto. Povera di posti auto, ricca di multe. Anche qui è stata avviata una petizione che da un condominio si sta estendendo a macchia d’olio. Solo all’incrocio tra via Prile e via Ansedonia, o a quello tra via Prile e via Marco Aurelio, si neutralizzano diversi posti auto, dato che vale la regola dei 5 metri dall’incrocio. Poi ci sono scivoli e passi carrabili. «Io ho preso 3 multe», lamenta una signora. Come chiariscono i residenti, «noi siamo consapevoli che a volte siamo fuori norma, ma non lo facciamo apposta. Se avessimo posti dove parcheggiare saremmo felici». Mentre parliamo arriva uno scooter: il proprietario lo piazza sul marciapiede, in “diretta”. Ed è in divieto pure lui.

Al Comune, al sindaco e all’assessore alla viabilità i residenti chiedono soluzioni: propongono di fare sopralluoghi – meglio la sera quando il problema è più evidente – e cercare rimedi per rendere il quartiere più vivibile.

Una proposta: ricavare stalli nei marciapiedi (ampi) davanti al Consorzio agrario. O anche «togliere il parchino di via Prile - che d’altra parte è lasciato a se stesso e non fa che attrarre tossici e sbandati - per farvi un parcheggio». —

El. Gi.

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