Il Tirreno

Grosseto

Vasca e vetrate, i vandali tornano in azione

El. G.

Scritte spray e volantini tornano a coprire la fontana del parco Parri e l’ingresso del fondo della Provincia in centro

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GROSSETO. Già riverniciata in passato, ripulita e rimessa a lucido, la vasca è di nuovo imbrattata. Qualcuno – bombolette spray in mano – ha deturpato per l’ennesima volta la fontana di un parchetto cittadino in piazzale Vittore Parri, all’angolo tra viale Uranio e via Cavalcanti. Inni all’etilismo perlopiù, che corrono lungo il perimetro della vasca.

Tutto questo nel piazzale dove la parrocchia di Santa Lucia organizza ogni anno la Festa di Santa Lucia. Ecco spuntare proprio qui (forse una provocazione? ) scritte come «Barbanella alcolica», «Alcol e putt…».

Il parco era già finito sotto i riflettori grazie a Caffè Tirreno, che l’anno scorso ha raccolto segnalazioni dei cittadini sulle zone del capoluogo bisognose di attenzione. Nel maggio 2017 questo parchino, accanto alla chiesa di Santa Lucia a Barbanella, era stato ripulito dai volontari di Grosseto al Centro e Dritti alla Meta, che ridipinsero le pareti della vasca imbrattate di scritte. La pulirono al suo interno (traboccava di rifiuti), riattaccarono tavole di legno delle sedute semidistrutte da vandali e portarono via parecchi sacchi di rifiuti dal parco dove – si era notato – mancavano cestini. Pulizia e vernice non sono bastate. E come spesso capita, sulle pareti rimesse a lucido, i muri, gli arredi urbani ripitturati non passa troppo tempo che i vandali tornano a colpire. La fontana è tornata imbrattata, proprio in queste ore. Sul posto, gli autori hanno lasciato le bombolette vuote.

Se ci spostiamo in centro storico, piazza san Francesco offre un copione simile che si replica ogni volta sulle vetrate del vecchio fondo della Provincia di Grosseto. Un tempo pub, poi ristorante. Il locale è inutilizzato da molti anni ma la Provincia vuol farci il Polo della conoscenza. Il progetto di recupero è stato presentato a fine ottobre 2017 e vuol costruire una nuova realtà associativa fra enti pubblici e soggetti privati. Imprese, ricercatori, università, organizzazioni per l’educazione degli adulti, amministrazioni regionali, scuole di formazione professionale, Ong, cooperative, scuole, imprese private e associazioni di categoria. Un grande polo affacciato nel cuore del centro storico; un modo per far tornare a vivere un locale morto da tempo, e con esso rimuovere il degrado che prolifera attorno a questo immobile.

Per tanti anni i vetri del fondo sono stati sommersi di scritte. Presi a sassate, mandati in frantumi, cosparsi di volantini, riempiti di frasi e disegni osceni vergate con le bombolette spray. Anche quest’aspetto indecoroso ha contribuito di sicuro a scoraggiare - per anni - potenziali acquirenti: l’immobile figurava (sempre invenduto) nell’elenco dei beni provinciali da alienare. L’anno scorso l’edificio è stato ritirato dall’elenco: la Provincia non vuole venderlo più e in compenso vuol farvi questo Polo della conoscenza, che prenderà vita nei prossimi mesi. A luglio 2018 gli operai provinciali hanno rimosso tutte le scritte, pulito i muri, rimesso a nuovo le vetrate, tolto volantini, tolto le frasi vergate con le bombolette. I vetri sono tornati come nuovi. Un maquillage perfetto che però – anche questo – è durato fino a ora. Un po’ per volta in queste settimane sono ricomparsi scritte e volantini sui vetri. Non fai in tempo a pulire, che come automi si replicano i gesti stupidi di chi non ha a cuore il bene pubblico. —

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