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Marrini: «Colposcopia Per un esame bisogna attendere sei mesi»

Giulia Sili

Il coordinatore di Forza Italia punta il dito contro il sindaco Giuntini: «Se è vero, la Asl non ha rispettato gli impegni»

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Sei mesi di attesa per una colposcopia all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima: la denuncia arriva da Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia. La notizia non è stata né smentita né confermata dalla Asl che si è limitata a spiegare che «la riorganizzazione del servizio di colposcopia all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima entrerà a regime il 1 febbraio 2019».

Il timore che l’ambulatorio dove viene effettuata l’importante analisi al collo dell’utero – fondamentale per la prevenzione dei tumori causati dal Papilloma virus – subisse un ridimensionamento risale a diversi mesi fa e subito il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini aveva chiesto un incontro alla Asl per chiarire la questione. Le risposte sembravano essere chiare: il pensionamento del medico che a Massa Marittima si è sempre occupato dell’analisi è stata l’occasione per riorganizzare il servizio di screening all’interno della Provincia e così, per bilanciare le visite tra l’ospedale di Grosseto e quello di Massa Marittima, erano stati rivisti orari e giorni. L’Asl aveva infatti spiegato che oltre il 50% di coloro che in passato hanno utilizzato l’ambulatorio di Massa Marittima non erano residenti nelle Colline Metallifere e, proprio per questo motivo, era stata necessaria una rimodulazione dell’offerta.

Una modifica che, a detta dell’azienda, non avrebbe creato nessun disservizio ai cittadini delle Colline Metallifere: «Non ci sarà alcun disservizio – diceva la Asl a novembre – saranno garantite un numero di sedute di colposcopia sufficienti a soddisfare il fabbisogno della zona, con rinnovata attenzione al contenimento della lista di attesa».

La risposta data oggi dalla Asl, che effettivamente né conferma né smentisce il fatto che oggi siano necessari sei mesi per ottenere un appuntamento, non soddisfa Giuntini: «La risposta lascia perplessi – dice il primo cittadino – Avevo fatto un incontro il 20 novembre scorso e mi era strato detto che avrebbero posto rimedio al problema aumentando il numero delle sedute e facendo in modo che gli ambulatori di Massa e di Follonica coprissero le Colline Metallifere. È chiaro che se questo non è successo significa che non hanno tenuto fede agli impegni presi con il sottoscritto. Io voglio sapere se stanno continuando a dirottare le persone su Massa da Grosseto e quante sedute sono state fatte».

E Giuntini continua: «Sulla questione mi sono impegnato e se l’Asl non ha rispettato questi impegni sono assolutamente contrariato».

«L’esame di colposcopia rientra nello screening contro il Papilloma virus e ogni sei mesi circa chi soffre di questa patologia viene contattata dall’Asl con una lettera che ricorda di prendere appuntamento per ripetere l’esame – dice Marrini – Quel documento ha validità quattro mesi e arriva alla scadenza del periodo di attesa che i protocolli prevedono in casi simili. Chiamando oggi il Cup per fissare l’appuntamento si scopre che il primo appuntamento disponibile all’ospedale di Massa Marittima è oltre la metà di giugno, a Grosseto invece l’appuntamento sarebbe a fine maggio. In entrambi i casi si tratta di sei mesi dal momento dell’arrivo del richiamo. Questo Giuntini lo chiama potenziamento?».

«Sulla salvaguardia e sul potenziamento dell’ospedale ci lavoro da quando sono sindaco – conclude Giuntini – Marrini adopera l’argomento per fare propaganda ma se le sue informazioni trovassero conferma io sarei senza dubbio più contrariato di lui». —

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