Il Tirreno

Grosseto

pd verso le primarie 

Ecco il fronte di Zingaretti «per tornare a vincere»

A.F.
Ecco il fronte di Zingaretti «per tornare a vincere»

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grosseto. Una parola d’ordine per un solo e chiaro obiettivo: discontinuità rispetto al recente passato così da tornare a vincere. È il messaggio che filtra dal circolo Pd di via Svizzera a Grosseto, dove è stata presentata la mozione a sostegno di Nicola Zingaretti in vista del congresso del Pd da cui verrà fuori la nuova segreteria nazionale. Una mozione che, come spiega Valerio Fabiani, già candidato a segretario regionale toscano contro la renziana Simona Bonafè, mira a tracciare una nuova strada rispetto al renzismo. «Se raccontiamo a una persona normale poco avvezza di politica che il Pd, dopo la più grande sconfitta della sua storia, ha atteso 364 giorni per celebrare il suo congresso forse non ci crederà», dice. Parole che mirano a una rottura rispetto al recente passato, in modo – continua Fabiani – che possa ritrovarsi un’unità di intenti a partire dal giorno dopo il congresso. Guarda caso il 4 marzo, un anno dopo quel 18 per cento, ad oggi il risultato peggiore del centrosinistra italiano. «Il giorno dopo le primarie non ci sarà nessuna caccia alle streghe anche rispetto a ruoli e alle rappresentanze nel partito – continua Fabiani – Con questo congresso non si mettono in discussione le segreterie provinciali o comunali».

Sulla stessa linea di Fabiani ci sono diversi esponenti dem maremmani, che già hanno dato il loro assenso. Simone Baricci è il delegato provinciale della mozione, sostenuta anche da amministratori in carica come Federico Balocchi (sindaco di Santa Fiora), Giulio Querci (vicesindaco di Gavorrano), Marco Galli (ex sindaco di Manciano). Una nuova spinta che si concentra specialmente su Grosseto città e sulle zone collinari, da Roccastrada all’Amiata, ma che ha trovato poco impatto lungo la costa, visto che da Follonica sono solo due i candidati per la direzione (una è l’ex segretaria provinciale Barbara Pinzuti), uno da Castiglione della Pescaia, uno da Capalbio e uno da porto Santo Stefano. Una spinta che nasce su un territorio che, come spiega il portavoce della mozione Claudio Boccini, chiede a sua volta un cambio di rotta. «C’è bisogno di un cambiamento, perché vogliamo tornare a vincere anche in Maremma», dice il portavoce.

Non un caso, visto che è dopo le primarie, il 3 marzo, il Pd sarà chiamato all’esame delle amministrative, in cui sarà un banco di prova la Maremma. «Non possiamo permetterci di perdere neanche un Comune», dice Fabiani. — A.F.

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