Sicurezza
Xylella, le piante infettate dal batterio salgono a oltre 70 Dodici nuovi focolai
Tra le specie colpite ginestra, cisto, lavanda, mandorlo La cartografia della Regione indica altre zone contagiate
Xylella, sale a 72 il numero delle piante infettate. Mentre si attendono le operazioni di rimozione, prosegue il monitoraggio del reparto fitosanitario della Regione Toscana riguardo l’infezione di alcuni arbusti nella zona dell’Argentario, soprattutto nel tratto che va dal Pozzarello fino a Santa Liberata. Ma, stando alla cartografia emessa dalla Regione, alcuni focolai – per lo più di singole piante – sono stati individuati anche in altri punti del promontorio, lungo tutta la fascia costiera.
Sono partite le misure di attuazione dell’ente per far sì che il batterio della sottospecie Multiplex di Xylella fastidiosa, comunque differente da quello che ha decimato gli ulivi in Puglia, venga debellato prima che assuma proporzioni più ampie di quelle che, al momento, sembrano comunque non preoccupare più di tanto gli addetti ai lavori.
Necessario, però, adottare le direttive comunitarie per eliminare il problema.
A seguito del primo risultato reso noto un mese fa le ispezioni, i campionamenti e le analisi sono proseguite senza sosta, per stabilire l’effettiva dimensione del focolaio e l’origine dell’infezione.
Dopo un primo dato in cui risultavano positive circa 35 piante, adesso il dato è salito a 72 arbusti: si tratta di piante di poligala, ginestra comune, cisto, alaterno, calicotome, mandorlo, lavanda, albero di giuda, eleagno, fico e rosmarino.
Gli arbusti infetti sono situati prevalentemente in zone con vegetazione spontanea, ex coltivazioni, lungo la viabilità stradale e in giardini pubblici o privati, mentre non sono state trovate piante infette in vivai autorizzati o rivendite di piante in attività.
E, cosa altrettanto importante, non sono state ritrovate piante di olivo infette dal batterio.
Dopo il rinvenimento del focolaio, nei giorni scorsi è stata approvata la delibera di giunta regionale numero 1463 relativa all’approvazione del Piano di azione per l’eradicazione del focolaio di Xylella fastidiosa sul territorio della regione Toscana.
La delibera definisce le modalità di attuazione delle attività di monitoraggio nella zona cuscinetto e delle misure di eliminazione delle piante nelle zone infette, in modo da garantire «una risposta rapida, efficace e coordinata al ritrovamento del patogeno Xylella fastidiosa nel territorio di Monte Argentario».
Il primo passo del reparto fitosanitario della Regione è stato quello di delimitare la zona infetta e la zona cuscinetto, che comprende un raggio di almeno 5 chilometri oltre i confini della zona infestata: di fatto, si tratta del territorio dell’Argentario, fino ai tomboli che collegano il promontorio alla terra ferma.
Il Servizio fitosanitario regionale, entro un raggio di 100 metri attorno alle piante che sono state esaminate e sono risultate infette da Xylella fastidiosa, si occuperà infine di controllare e rimuovere le piante infette, quelle che presentano sintomi indicativi della possibile infezione e le piante ospiti, ovvero quelle sensibili all’azione del batterio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
