Il Tirreno

Grosseto

orbetello: parla l’asl 

Psichiatria senza più posti letto «La rete provinciale funziona»

I.A.
Psichiatria senza più posti letto «La rete provinciale funziona»

Dopo il caso del paziente che  si voleva gettare dal terrazzo del San Giovanni di Dio i riflettori si riaccendono  sullo smantellamento

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ORBETELLO. L’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello aveva 4 posti letto di psichiatria che adesso, da tempo, non ci sono più.

Una mancanza di cui si è tornati a parlare dopo quanto successo alcuni giorni fa proprio all’ospedale lagunare quando un uomo in evidente stato confusionale ha creato il panico all’ospedale minacciando di volersi gettare dal terrazzo.

L’uomo, in forte stato di alterazione, dopo essere stato sedato e dopo un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) è stato portato all’ospedale Le Scotte di Siena perché nessun ospedale della zona aveva un posto per accoglierlo.

Il fatto ripropone il problema dello smantellamento dei quattro posti letto a disposizione del servizio di psichiatria nell’Ospedale di Orbetello. Coò anche alla luce di un aumento dell’abuso tra i giovani e i giovanissimi di sostanze stupefacenti come la cocaina e l’anfetamina, o allucinogeni e dissociativi che spesso sono mischiati con l’alcool creando mix che richiedono anche come soluzione estrema i trattamenti sanitari obbligatori. Il Tirreno ha chiesto alla Usl Toscana sud est come stanno le cose.

«Il servizio psichiatrico di diagnosi e di cura (Spdc) di Orbetello – spiega l’azienda – era un reparto “tenda” che veniva attivato in particolari occasioni e solo per pazienti che si ricoveravano volontariamente (prescritto dallo specialista e condiviso dal paziente) e per nei casi di trattamento sanitario obbligatorio. Da tempo – aggiunge l’Usl – questi posti sono chiusi come tutti gli altri reparti tenda a livello regionale. I pazienti delle Colline dell’Albegna sono presi in carico e hanno tutte le risposte necessarie dalla rete provinciale della salute mentale». Il problema dei 4 letti di psichiatria è stato anche preso in esame, nei mesi scorsi, da Motus, Movimento tutela della salute e dopo l’episodio di qualche giorno fa, dal Movimento sociale di Orbetello che ha messo in evidenza anche i disagi che devono sopportare i parenti delle persone che per un trattamento sanitario obbligatorio vengono mandati in strutture lontane da Orbetello. — I.A.

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