La manifestazione
«Parco di Montioni in degrado, a pezzi anche le vecchie terme»
Stefanini (La Duna) denuncia lo stato di abbandono dell’ex stabilimento Il vicesindaco Pecorini: «Non possiamo ancora attingere ai finanziamenti»
FOLLONICA. Il patrimonio architettonico conservato all’interno del parco di Montioni, quello che più di altri racconta dell’epoca napoleonica tra le Colline Metallifere e la Val di Cornia, sta lentamente cadendo a pezzi. «A Montioni va di scena, ancora e senza interruzione, il lento ma costante disfacimento di quello che fu il centro di produzione dell’allume dell’Ottocento – dice Marco Stefanini, presidente dell’associazione ambientalista La Duna – Storicamente famoso per il bagno di Elisa Bonaparte, principessa di Piombino e sorella di Napoleone, è oggi preda di abbandono e degrado. Le strutture storiche che dovrebbero essere parte di quel percorso storico e ambientale che dovrebbe valorizzare l’area cadono a pezzi. E se è già caduto il muro e tetto dell’edificio dove vivevano operai e contadini – conclude Stefanini – sta perdendo i pezzi anche l’edificio delle terme per il quale nel tempo si sono spese tante parole ma nemmeno un euro per metterlo al sicuro dal disfacimento».
Per la ristrutturazione degli edifici storici conservati all’interno del parco servono però fondi ad oggi non disponibili: «Fino a che la Regione non darà il via alla Riserva Naturale Regionale non possiamo attingere ai finanziamenti» spiega il vicesindaco Andrea Pecorini. Momentaneamente l’area si trova infatti una sorta di limbo anagrafico: a giugno era stato annunciato che il Sir Montioni, ovvero un Sito di Interesse Regionale, sarebbe divenuto una “Riserva Naturale Regionale”. Un passaggio importante che avrebbe coinvolto anche le Bandite di Scarlino. Il testo dell’intesa è stato approvato dalla giunta regionale e coinvolge la Regione, i Comuni di Follonica, Suvereto, Piombino, Massa Marittima, Campiglia Marittima e le Province di Livorno e di Grosseto.
Ad oggi però l’area non gode ancora della nuova classificazione e la «visione unitaria dell’istituenda riserva naturale regionale» si sta facendo attendere. La sua istituzione permetterà il reperimento di fondi e l’accesso a finanziamenti comunitari o nazionali. «Per mettere mano a quel patrimonio – spiega Pecorini – servono decine di migliaia di euro; mi piacerebbe che una ristrutturazione rientrasse nelle funzioni della nuova gestione che dovrà venire dell’intera area del parco di Montioni». Le idee si potranno poi attingere dal piano di valorizzazione del Verde della città di Follonica dove già è inclusa una linea di indirizzo sul futuro dell’area: per il parco sono infatti stati pensati percorsi tematici e laboratori e anche un silvomuseo, un vocabolo di recente introduzione nella terminologia scientifico-tecnica forestale che indica una parte di bosco, un tempo tipica e diffusa in una ben determinata area geografica, che all’attualità risulta essere scomparsa o che sta scomparendo e quindi da conservare con cura.
«Le idee ci sono – conclude Pecorini – mancano i fondi che contiamo arrivino con l’istituzione effettiva della Riserva Regionale». Intanto un piccolo passo verso la riqualificazione dell’area è stato compiuto: sono in corso d’opera i lavori per la realizzazione dell’area pic nic del parco. Il progetto prevede la realizzazione di un’area di sosta e di ristoro in località Martellino, in prossimità dell’area individuata come “porta di ingresso al Parco”, che sarà arredata con tavoli e panche in legno, un punto cottura con griglie in acciaio, un chiosco informativo, una tettoia, un’area giochi per bambini e una fontana. Il tutto per un investimento di circa 40 mila euro. —
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