Sicurezza
«Nuovo dg, i sindaci pensino ai servizi e non alle cariche»
Termine e 25 primi cittadini replicano al collega di Arezzo «Non spetta a lui parlare di candidati: basta propaganda»
GROSSETO. «Le dichiarazioni di Ghinelli (Alessandro, ndr), sindaco di Arezzo, a proposito della nomina del prossimo direttore generale dell’Azienda Usl Toscana sud est mi sorprendono e rammaricano, perché fanno riferimento a una modalità di agire che non è prevista dalla legge e si manifesta come l’ennesima azione di propaganda in una campagna elettorale costante e infinita».
Inizia così la nota di 25 sindaci delle province di Grosseto, Arezzo, Siena e firmata dal presidente della conferenza aziendale dei sindaci e sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine. I primi cittadini maremmani sono 10 (quelli di Gavorrano, Cinigiano, Follonica, Roccastrada, Massa Marittima, Santa Fiora, Castel del Piano, Pitigliano, Castiglione della Pescaia, Monte Argentario), cui si aggiungono 14 aretini e 1 senese. I sindaci fanno riferimento alle dichiarazioni del sindaco Ghinelli, che giorni fa è intervenuto sulla nomina del nuovo dg dell’Asl, spiegando di avere «un’idea precisa che intendo proporre al presidente in accordo con gli altri sindaci prima della riunione del 16 gennaio..». Dura la replica.
«I sindaci non hanno giustamente voce in capitolo nella nomina del direttore generale - sbottano ora i 25 primi cittadini - E d’altra parte, cosa direbbero i sindaci se il presidente Rossi indicasse loro un nome per la nomina del dg del loro Comune? La norma regionale ribadisce il rapporto di estrema fiducia tra il presidente della Regione e il dg dell’Asl che si deve instaurare nell’ambito di una procedura pubblica specifica che dà ai sindaci della conferenza aziendale il compito di ascoltare e discutere della proposta della Regione, non certo rivendicare candidati alternativi. Ai sindaci spetta un ruolo fondamentale nel determinare le politiche sanitarie; i servizi e non le cariche. Ed è questo compito che rivendichiamo: non vogliamo pesare sui nomi, ma sul livello dei servizi. Altra cosa che stona: Ghinelli prevedendo un ruolo nelle scelte solo per i sindaci di Grosseto e Siena mal rappresenta i sindaci della sua provincia; c’è da sperare che Vivarelli Colonna e De Mossi si comportino in maniera diversa. Invito i miei colleghi sindaci a sedersi a un tavolo per il bene comune e smettere di far prevalere la logica della propaganda». —
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