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L’ibis eremita Dusti è stato ucciso a Siena Caccia ai bracconieri

Giovanna Mezzana
L’ibis eremita Dusti è stato ucciso a Siena Caccia ai bracconieri

Trapelano i primi dettagli sull’abbattimento del raro volatile A dicembre a Firenze erano stati uccisi in volo Theo e Frieda

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Dusti è stato ucciso la scorsa settimana, a Siena: gli ha sparato un bracconiere. Dopo giorni di stretto riserbo per non intralciare le indagini e trovare i responsabili, trapela qualche dettaglio sulle circostanze in cui è stato ucciso un esemplare di ibis eremita, volatile raro e protetto. Dusti era uno dei novanta ibis eremita che da novembre alla fine di marzo dimorano nell’oasi Wwf di Orbetello grazie al progetto internazionale Valdrappteam che coinvolge Italia, Austria e Germania e che – con voli migratori assistiti – punta alla tutela e alla reintroduzione in Europa della rara specie di volatile. La Maremma, l’Oasi Wwf di Orbetello, è la maison invernale di questi uccelli dal piumaggio nero con riflessi violacei, capino rossastro e becco d’un rosa intenso – lunghissimo, sottile e ricurvo – e che hanno una certa propensione a relazionarsi con l’uomo: sono curiosi e amano becchettare delicatamente mani e scarpe. Intere scolaresche, in pieno inverno, vengono anche da fuori Toscana per ammirarli.

Dell’abbattimento di Dusti – ma senza precisare il luogo bensì solo la regione, la Toscana – ne aveva dato notizia la pagina Fb “Bentonato Ibis”, interfaccia web che informa degli spostamenti dei volatili – tutti dotati di gps – gli affezionati dell’ibis eremita; poi, ieri, il Wwf ha precisato che Dusti è stato abbattuto in provincia di Siena. Prima di Capodanno, Dusti era a Povoletto, in provincia di Udine: è quanto si legge sul resoconto del 27 dicembre di Bentornato Ibis; non è stato il solo a passare San Silvestro lontano da Orbetello; a Fagagna, sempre in provincia di Udine, c’era Gandolf; a Gorizia Mozart. Ogni ibis eremita che appartiene al progetto ha un nome che corrisponde al numero impresso sul braccialettino che portano alla zampetta e dunque al gps. E chi è appassionato della grande famiglia “eremita” può seguire i voli dei beniamini e sapere dove si trovano tramite l’applicazione Animal Tracker: per esempio Hannibal, Leopold e Attila ieri erano ad Orbetello. Dusti è solo l’ultima vittima dei bracconieri: una coppia di ibis eremita – Theo e Frieda – a dicembre, a Firenze, sono stati uccisi in volo. Ci sono poi altri casi di morte in circostanze sospette: è il caso di Flaps, ancora in Toscana e Don Muggele nel Lazio. –

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