Sicurezza
Investimento mortale Incarico a un perito
GROSSETO. Sarà un ingegnere, Domenico Trovato, di Livorno, a far luce sulla dinamica dell’investimento - rivelatosi mortale due mesi più tardi - del quale era rimasto vittima un pedone grossetano di 86 anni, Francesco Cutrupi.
Lo ha deciso il giudice Marco Bilisari, che ieri in udienza ha dato l’incarico al perito. Questi inizierà il suo lavoro alla fine di questo mese e lo completerà entro sessanta giorni. Riferirà in aula agli inizi di aprile.
L’incidente era avvenuto in via Aurelia nord, non lontano dall’incrocio con via Uranio, il 26 luglio 2016, il decesso era avvenuto all’ospedale Misericordia il 29 settembre successivo. Sotto accusa per omicidio colposo c’è un grossetano di 35 anni, Maurizio Ferorelli, che quel giorno si trovava alla guida di una Fiat Punto diretta in uscita dalla città. Secondo l’imputazione, il conducente non si sarebbe avveduto della presenza di Cutrupi che stava attraversando la carreggiata senza servirsi delle strisce pedonali, che si trovavano a 35 metri dal punto di impatto: non avrebbe così fermato per tempo l’auto e avrebbe investito l’anziano.
L’incarico è stato ritenuto opportuno dal giudice dopo che i consulenti delle parti hanno sostenuto tesi contrapposte in merito al punto in cui era avvenuto l’investimento: più vicino al margine, come sostiene la difesa, o verso il centro della carreggiata, come sostengono accusa e parte civile. — P.S.
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