La manifestazione
il suo lavoro
Era stato operaio all’Italsider
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Rolando Sartori avrebbe voluto un aiuto dallo Stato «dopo aver lavorato, come milioni di altri compagni giorno e notte, col caldo e col freddo, a molare le rotaie all’Italsider, per anni e anni. Il sangue, il sacrificio e le notti insonni davanti ai forni erano la nostra laica preghiera in una meravigliosa cattedrale del ferro e del fuoco che, oggi, non c’è più, sconsacrata dai politici». —
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