Sicurezza
Benessere dei lavoratori, così il Caseificio può crescere
La qualità dipende anche dalla coesione: la tesi di laurea di Roberta Papi sarà applicata nello stabilimento per rendere il prodotto più competitivo
MANCIANO. La qualità del lavoro parte dal benessere dei lavoratori. Il Caseificio Sociale Manciano da alcuni anni sta investendo nel welfare aziendale e nel miglioramento dell’organizzazione e dei processi collegati all’attività casearia. La prima esperienza è partita alla fine del 2015 con il supporto di Roberta Papi, consulente specializzata in progetti di formazione e sviluppo del personale, e ha portato a un lavoro di analisi seguito dallo sviluppo di un piano di miglioramento interno. Lo studio è stato, poi, rielaborato nella tesi di laurea che Roberta Papi ha presentato nel 2017 per il Master di secondo livello in “Gestione risorse umane e organizzazione”, ricevendo il plauso del mondo accademico.
Lo studio compiuto da Roberta Papi è partito dall’analisi del contesto e dell’organizzazione del lavoro e ha messo in evidenza gli aspetti e le possibili disfunzioni da tenere in considerazione sia nell’ambiente di lavoro che nelle caratteristiche e nello svolgimento delle attività. Ogni aspetto è stato, poi, trattato attraverso indicatori oggettivi e interviste che hanno fatto emergere anche elementi diversi da lavoratore a lavoratore. I risultati sono diventati una proposta di piano di miglioramento presentato al consiglio di amministrazione del Caseificio Sociale Manciano, che lo ha reso operativo dando il via libera ad alcune misure concrete. Le prime iniziative sono state dedicate al mantenimento del sistema di qualità e gestione della prevenzione. «Il benessere dei lavoratori – dice Carlo Santarelli, presidente del Caseificio Sociale Manciano – fa star bene l’azienda nel suo complesso e aiuta a migliorare anche il prodotto finale».
«Oggi - aggiunge Roberta Papi, consulente che ha curato il progetto con il Caseificio Sociale Manciano - le aziende affrontano sfide molteplici: la concorrenza globale, l’automazione spinta, l’aggiornamento dei processi alla luce dell’innovazione tecnologica, la qualità totale. È necessario un miglioramento del lavoro in team, perché, oggi più che mai, le spinte in avanti sono possibili solo grazie all’apporto coeso del gruppo di lavoro». —
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