La protesta
A quattro mesi dalle elezioni ancora pochi aspiranti sindaci
Sei comuni alle urne, ma ad oggi ci sono solo tre persone certe di presentarsi Tra gli attuali primi cittadini, tre non si ricandidano e due ci stanno pensando
Ancora in alto mare, in Amiata, i nomi dei candidati sindaco che si presenteranno alle elezioni comunali 2019. Lo stesso vale per i programmi. Gli addetti ai lavori dicono che stanno stilando i punti su cui tessere la campagna elettorale, ma pochi sono usciti allo scoperto.
arcidosso
Il primo, che fornisce lista e nomi da mesi è Marcello Bianchini di Arcidosso e i suoi candidati fusionisti, ma per il resto ad Arcidosso gli altri nascondono le carte: tace, per adesso la civica guidata attualmente da Pier Paolo Camporesi che mesi fa aveva dato, come lista, la disponibilità ad accogliere che volesse posizionarsi contro il centro sinistra. «Per adesso le cose sono in stallo», commenta Corrado Lazzeroni, fra i consiglieri di minoranza arcidossini. «Noi sappiamo per certo che vogliamo una civica, senza griffe di partito. Altro non so».
Lazzeroni si riferisce al fatto, forse, che la Lega che potrebbe essere della partita sarebbe disposta ad entrare ma con il suo simbolo di riconoscimento. E ad Arcidosso molte sono ancora le incertezze: non è dato per certo se Jacopo Marini si ricandiderà (anche se le voci di corridoio danno la sua candidatura molto probabile) e nemmeno se il M5s farà una sua lista o sosterrà la civica di Camporesi. E ancora: come si posizionerà FdI oggi in consiglio comunale all’opposizione con Guendalina Amati?
castell’azzara
Ancora più fluttuante la situazione di Castell’Azzara, dove l’attuale sindaco Fosco Fortunati ha detto a più riprese che non si ricandiderà. Medesima posizione dell’ex sindaco Marzio Mambrini il cui nome era circolato come probabile in una civica di centro sinistra. Ma il nome che va per la maggiore negli ultimi giorni è quello di Tiziana Pollini, oggi consigliera comunale di maggioranza, persona nota e ben vista a Castell’Azzara.
La compagine che fronteggerà il centrosinistra al momento guidata da Maurizio Coppi, non accenna a uscire allo scoperto. Certo è che Maurizio Coppi non si ricandiderà: «La mia esperienza politica finisce qui – dice – una delusione. Potevamo far brillare un paese dove sono rimaste solo 1.400 anime e invece siamo riusciti a vendere Cortevecchia all’ex tennista rumeno Jon Tiriac e far perdere il lavoro a una cinquantina di famiglie, e a non riuscire a utilizzare varie possibilità di finanziamenti».
castel del piano
A Castel del Piano pare ormai certo il nome di Michele Bartalini per la lista civica di centrodestra, mentre per il centrosinistra (il sindaco Claudio Franci, al suo secondo mandato, non si ripresenta) dopo che erano circolati vari nomi, cominciando dall’ex sindaco Franco Ulivieri e poi quello del giovanissimo segretario Pd Federico Badini, la pallina pare essersi fermata su Cinzia Pieraccini, la quale a giorni scioglierà la riserva.
seggiano
Per Seggiano c’è la lista di fusionisti, un’altra lista civica di centro destra, le cui fila sono tirate da Mario Simi consigliere di minoranza. Infine la lista di centro sinistra che pare non sarà guidata dall’uscente Gianpiero Secco che preferisce lasciare. Come capolista di centro sinistra si fa il nome di Daniele Rossi che è già stato sindaco di Seggiano, ma, si avverte, il comitato elettorale sta lavorando a nomi e programmi e le idee non sono ancora chiare.
santa fiora
A Santa Fiora per il centrosinistra è dato quasi per certo che il sindaco Federico Balocchi bisserà l’incarico anche se lui stesso non conferma né smentisce, mentre il suo avversario storico Riccardo Ciaffarafà afferma di stare lavorando a lista e programma. «Non so se mi ricandiderò – dice – anche se mi arrivano moltissime sollecitazioni. La filosofia della nostra lista è sempre la stessa: civica pura e aperta a tutti coloro che non condividono la politica del governo di centro sinistra santafiorese».
cinigiano
E infine l’incognita Cinigiano, dove la sindaca uscente Romina Sani si ricandiderà senza simboli di partito. I rumors che potrebbe essere sostenuta anche da Lega e FdI sono stati zittiti dagli stessi vertici dei due partiti, ragion per cui Giovanni Barbagli, capogruppo dell’attuale opposizione è pronto a dare battaglia nella primavera elettorale. «La lista civica Sani è un camuffamento bello e buono – dice – perché la lista Sani, detta civica, è di fatto politica in quanto sostenuta solo dal Pd. La nostra è e rimane una lista civica aperta al contributo di tutti ma senza alcuna etichettatura politica e nei prossimi giorni ufficializzeremo nomi e programma dettagliato». —
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