Gioco
In chiesa le foto delle 32 vittime quei volti simbolo del naufragio
Sobria e commossa cerimonia nel 7º anniversario del disastro della Concordia Il parroco ricorda la giornalista Nappi, morta nei giorni scorsi. La corona in mare
ISOLA DEL GIGLIO. Una sobria cerimonia ha accompagnato ieri la commemorazione all’isola del Giglio delle 32 vittime del naufragio della Costa Concordia, avvenuto la sera del 13 gennaio
Un traghetto della Toremar ha accompagnato sull’isola le autorità civili e militari. Alle 12 la messa in suffragio in ricordo delle vittime nella chiesa di Giglio porto: a officiarla il parroco don Lorenzo Pasquotti. La chiesa era piena, c’era gran parte della popolazione gigliese. Presenti oltre al sindaco Sergio Ortelli il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, la prefetta Cinzia Torraco, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il capo del dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras, la vicesindaca di Orbetello Chiara Piccini; i vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei soccorritori, rappresentanti della Costa, la Misericordia. In chiesa, davanti all’altare, era una cornice con le foto delle vittime. Sulla destra la corona di fiori. Il parroco ha ricordato la giornalista Paola Nappi, che fu inviata al Giglio dove fu colta da malore e che è morta pochi giorni fa. Finita la messa è iniziata la processione fino al porto: la corona è stata caricata a bordo dell’imbarcazione della Guardia costiera e gettata in acqua da Ortelli e dal responsabile della Costa a Punta Gabbianara. Ieri sera alle 21,30 la fiaccolata, poi la “tufata” di sirene e campane alle 21.45, quando la Concordia urtò contro gli scogli. —
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