Il Tirreno

Grosseto

Cormorani, per la Regione sono tremila ma gli ornitologi ne censiscono un migliaio

Giovanna Mezzana
Cormorani, per la Regione sono tremila ma gli ornitologi ne censiscono un migliaio

Concluso il conteggio annuale anche sulla Laguna, dati discordanti rispetto al piano di Firenze che apre all’abbattimento 

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E ora si dovrà scoprire chi ha ragione tra i politici e i tecnici della Regione Toscana da una parte e gli ornitologi dall’altra. Nel mezzo ci sono i cormorani, gli uccelli acquatici ghiotti di pesce, e a cui la cooperativa de I Pescatori di Orbetello attribuisce «la sparizione delle sogliole in Laguna», «che alcuni anni fa costituivano una risorsa importante per qualità e quantità» aveva dichiarato qualche tempo fa al Tirreno il presidente della coop Pier Luigi Piro.

dati agli antipodi

Secondo il “piano di controllo del cormorano” – che la Giunta regionale ha allegato alla delibera n. 1132 del 15 ottobre 2018, con cui dà via libera agli abbattimenti di questi uccelli per tutelare il settore ittico – i cormorani che volteggiano sulla Laguna di Orbetello sono oltre 3mila. Secondo, invece, i primi dati che emergono dall’annuale censimento degli uccelli acquatici svernanti – che tra Orbetello e Capalbio si è svolto sabato – la popolazione di cormorani che dimora nell’ecosistema lagunare è di un migliaio di esemplari. Intanto i cormorani non sono entrati nel mirino: gli abbattimenti – un centinaio – che avrebbero dovuto iniziare a gennaio, sotto l’egida della polizia provinciale e mediante guardie venatorie, non sono cominciati.

il censimento

Nel weekend in tutte le zone umide d’Europa si è svolto il censimento internazionale degli uccelli acquatici (Iwc), che a livello nazionale è coordinato dall’Ispra e in Toscana dal Cot, il Centro Ornitologico Toscano. Ieri in Maremma i volontari si sono concentrati sulla Diaccia Botrona e sulla Trappola, mentre sabato – erano una settantina di tante associazioni – la “conta” si è svolta sulla laguna di Orbetello, a Burano e nelle zone umide “minori” come i laghi San Floriano e Acquato di Capalbio.

il cormorano “spiato”

Tra Orbetello, l’Argentario e Capalbio sono stati censiti circa 22mila esemplari di volatili acquatici: fenicotteri, anatre, limicoli, svassi, gru.. Alla luce del via libera agli abbattimenti, al cormorano è stata riservata un’attenzione particolare. «Il censimento del cormorano è stato svolto in maniera puntiforme – nota Fabio Cianchi, coordinatore delle Oasi Wwf della Maremma – E abbiamo potuto notare che molti esemplari vanno a mangiare pesce lungo il fiume Albegna o verso il mare. Il dato ufficiale ancora non l’abbiamo ma possiamo affermare che la popolazione oscilla tra 850 e 1.100/1. 200 esemplari, in linea con la stima degli ultimi cinque anni», mentre il Piano regionale parla di un incremento. Tremila “presenze”, secondo il Wwf, è un dato che risale agli Anni ’70-’90. «Al di là dei numeri – conclude Cianchi – è necessario capire se e quanto la presenza del cormorano crea danno ai pescatori. Il cormorano è un predatore, è nato e si è evoluto con questa funzione: abbatterlo può creare riverberi negativi sull’ecosistema; ad esso non si può applicare la logica del contenimento adottata per il cinghiale, animale opportunista e onnivoro. Noi speriamo prevalga il buon senso. Se i pescatori necessitano di un sostegno, crediamo debbano essere aiutati con altre soluzioni». –

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