Sicurezza
Il picco dell’influenza nei “giorni della merla”
GROSSETO. Più vaccinazioni e virus “cugini” dei precedenti, quindi meno pericolosi. Ecco perché, dagli oltre 8 milioni di casi dello scorso anno, non si supereranno in Italia i 5 nel 2019. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano, i due elementi importanti sono l’aumento delle vaccinazioni (intorno al 5%), dunque una maggiore presa di coscienza del ruolo della prevenzione e l’arrivo di germi già conosciuti, il Singapore ed il Michigan, verso i quali avremo una maggiore protezione. Però più colpiti saranno i bambini.
Per la prossima settimana, a Grosseto e provincia, si calcolano circa mille nuovi casi. Il picco sarà per i “giorni della merla”, fra gennaio e febbraio. I disturbi saranno, soprattutto, a carico dell’apparato respiratorio. Molto dipenderà anche dalle condizioni atmosferiche, in grado di modificare l’andamento dell’epidemia, la cui conclusione sarà per la fine di febbraio od inizio marzo. Indispensabile è seguire i consueti, prudenziali accorgimenti. All’esterno, riparare bene il capo, la gola ed i piedi. Mantenere pulite le vie nasali, sciacquarsi la gola rientrando a casa. Lavarsi bene le mani, il più diffuso veicolo di trasmissione virale. Le temperature interne devono oscillare fra i 18 ed i 22 gradi, con un gradiente d’umidità intorno al 50%. Bere circa due litri d’acqua al giorno, per ripulire e disintossicare le vie urinarie. Scegliere cibi più ricchi di calorie. In caso di febbre, ricorrere a farmaci sintomatici, per gli antibiotici sentire il parere del medico. Per la ripresa dopo l’episodio influenzale, il rimedio classico del brodo di pollo, frutta e verdura in abbondanza. —
Gian Ugo Berti
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