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METEO

Il 2018? "È stato davvero caldissimo. Solo per sei giorni siamo stati sotto zero"

Gabriele Baldanzi
La tabella che documenta il meteo pazzo
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La tabella che documenta il meteo pazzo

Parla il responsabile del centro operativo Lamma: "Il 31 luglio in città abbiamo sfiorato i 40 gradi"

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GROSSETO. Il grossetano Roberto Costantini, membro dell’Accademia dei Georgofili, responsabile del centro operativo di Grosseto del Lamma – Cnr Ibimet, studia gli andamenti climatici del nostro territorio. Il Tirreno lo ha intervistato per tracciare un bilancio climatologico dell’anno appena concluso.

Che anno è stato il 2018?

«Guardando all’intero territorio italiano, secondo uno studio dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr), il 2018 è stato l’anno più caldo dal 1800 a oggi. Con un’anomalia di +1.6° gradi sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000), il 2018 ha superato il precedente record del 2015 (+1.4 gradi sopra la media). A livello italiano, nel 2018, ben 10 mesi hanno fatto registrare anomalie positive e nove di essi di oltre un grado rispetto alla media di cui parlavo prima, mentre marzo è stato in linea con la media climatologica e solamente febbraio ha registrato un’anomalia negativa».

C’è da preoccuparsi?

«In accordo con comunità scientifica, credo proprio di sì. La preoccupazione deriva anche dal fatto che l’anomalia del 2018, se vista nel contesto degli ultimi 220 anni di storia climatica dell’Italia, non rappresenta un caso sporadico, bensì l’ultima di una serie di conferme del fatto che siamo in presenza di un cambiamento climatico evidente. Basti pensare che tra i 30 anni più caldi dal 1800 a oggi 25 sono successivi al 1990. E queste considerazioni/osservazioni riguardano anche Francia, Svizzera, Germania, Austria…».

Parliamo della Maremma e delle elaborazioni dei dati di temperatura a livello locale. A Grosseto questo quadro generale come si colloca da un punto di vista climatico?

«Dall’analisi dei dati della stazione meteorologica di Grosseto, gestita dal Lamma, risulta che il 2018 sia stato un anno particolarmente caldo. Fatta eccezione per una settimana a fine febbraio, in cui si sono registrate temperature inferiori alla media climatologica, tutti i mesi hanno registrato temperature superiori alla media climatologica, calcolata in questo caso sulla base dei dati del trentennio 1981-2010».

In città siamo mai andati sotto zero nel corso del 2018?

«Solamente 6 giorni hanno segnato temperature inferiori a zero gradi, dal 25 febbraio al 1° marzo e poi un giorno a metà dicembre. Dieci, invece, sono i giorni in cui la temperatura massima ha superato i 35 gradi e ben 76 quelli sopra i trenta».

Giornate record per il caldo?

«Il 31 luglio Grosseto ha sfiorato i 40° (39,6 gradi), il giorno successivo – il 1 agosto – 38,6. In quel periodo si sono registrate anche le minime più alte: 31 luglio (24,5°), 1 agosto (24,7°) e 2 agosto (25,1°). Ma è un altro il dato impressionante. Nel corso dell’estate 2018 per ben 40 giorni (3 in giugno, 16 in luglio e 21 in agosto) la temperatura non è mai scesa sotto i 20 gradi».

Quali sono stati i mesi più interessanti per le anomalie termiche?

«I dati più significativi riguardano le temperature minime dell’anno 2018, che sono sempre state molto superiori alla media climatologica, talvolta con scarti mensili veramente impressionanti. Su base annua si ha un valore di +3 gradi rispetto alla media climatologica, ma con punte ancora più anomale in gennaio, aprile, maggio e novembre. Solamente febbraio, grazie all’ondata di freddo verificatasi negli ultimi giorni del mese, si caratterizza per un leggero scostamento in negativo (– 0,3°) rispetto alla media climatologica del mese. Tutti gli altri 11 mesi sono risultati più caldi del valore di riferimento calcolato sul trentennio 1981-2010». —
 

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