Il Tirreno

Grosseto

Due bambini nati e morti in pochi giorni La Regione invia gli ispettori all’ospedale

Francesca Gori
Due bambini nati e morti in pochi giorni La Regione invia gli ispettori all’ospedale

La commissione di esperti dovrà valutare le procedure che sono state adottate al punto nascita del Misericordia

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Tra pochi giorni, nel reparto di Neonatologia dell’ospedale Misericordia, arriveranno gli esperti della commissione regionale sui punti nascita. Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale per il diritto alla salute Stefania Saccardi che ha deciso di utilizzare uno degli strumenti che fanno parte della delibera che rivede tutto il percorso dei punti nascita in Toscana. «Quando muore un bambino – dice Stefania Saccardi – è una sconfitta per tutti. Ma è anche vero che purtroppo il parto è un evento può certe volte avere conseguenze infauste». La decisione è stata presa dopo che all’ospedale Misericordia si è verificato il secondo caso di una bambina nata e morta poche ore dopo alle Scotte di Siena, dove era stata trasportata d’urgenza lunedì scorso. Per la morte della piccola, figlia di una coppia di grossetani poco più che trentenni, la Procura di Siena ha indagato 8 persone, medici e personale sanitario del Misericordia e delle Scotte.

«Quello che ovviamente dovranno fare gli esperti della commissione – dice – è verificare che sia stato fatto tutto il possibile e che siano state seguite tutte le procedure. Nel caso in cui emergessero inadempienze di qualunque tipo, prenderemo provvedimenti». Ma l’utilizzo degli ispettori regionali ha anche un secondo scopo: quello di modificare – se necessario – alcune procedure che comunque siano state seguite correttamente. «Il fine è soprattutto questo – spiega – perché se ci sono dei correttivi da apportare, siamo ovviamente i primi a farsene carico».

L’assessore Saccardi ha seguito la vicenda fin dall’inizio, fin da quando, lunedì sera, è stata avvertita della morte della bambina alle Scotte di Siena. «Siamo vicini alla famiglia, ogni volta che muore un bambino è una ferita per tutta la comunità – dice – e proprio per questo è un dovere delle istituzioni capire se poteva essere fatto qualcosa per evitare che ciò accadesse, e mettere in atto tutte le azioni perché non accada di nuovo».

La bambina è nata dopo un cesareo d’urgenza: appena venuta alla luce però, ha avuto due attacchi cardiaci ed è stata rianimata e poi trasferita a Siena con l’ambulanza Cicogna. Le sue condizioni erano gravissime. I medici e il personale sanitario, a Grosseto prima e a Siena poi, hanno fatto di tutto per salvarle la vita. Così come avevano fatto di tutto, il 26 dicembre, per far venire alla luce un bambino che era rimasto con la testa incastrata tra le ossa pelviche della madre. «Sono situazioni delicatissime che mettono tutti a dura prova – aggiunge l’assessore – e che ci auguriamo sempre che non accadano. Ma purtroppo a volte ci troviamo di fronte a fatti che dobbiamo cercare di affrontare con grandissima responsabilità. Per questo abbiamo deciso di inviare la commissione di esperti». La fiducia dell’assessore nei confronti del personale Misericordia è massima. «Riconfermiamo la nostra fiducia nei professionisti del Misericordia – sottolinea – Quello di Grosseto è un buon punto nascita, ma noi abbiamo il dovere di capire come si sono svolti i fatti, anche nell’interesse dei professionisti stessi». —

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