Sicurezza
Dodici giorni di telefonate per far accalappiare un cane
La presidente dell’Enpa ha segnalato la presenza dell’animale al Comune Non si trova uno specialista in grado di intervenire
roccalbegna. C’è un cane ferito al Cancellone, che da dieci giorni vaga per i terreni, senza che nessuno sia intervenuto per prenderlo, nonostante le numerose segnalazioni fatte dall’Enpa fatte all’amministrazione comunale. «Troppa burocrazia - tuona la presidente provinciale Marlena Giacolini - che ha fatto presente all’amministrazione la situazione che si è creata a Roccalbegna.
Protagonista di questa vicenda è un cane da caccia ferito, che era stato avvistato il 2 gennaio aggirarsi in un podere. I primi a intervenire hanno spiegato all’Enpa che il cane non si faceva prendere e così Giacolini ha allertato il Comune. Ma l’animale è sparito e il 10 di gennaio, nel podere, è stata trovata una grossa pozza di sangue e alcuni peli bianchi. «Abbiamo temuto che fosse morto - spiega - ma c’era anche la possibilità che si fosse aggregato a uno di quei branchi di cani che seminano il terrore tra gli allevatori, alle prese ogni giorno con gli assalti alle greggi». Marlena Giacolini ha segnalato il caso e ha anche seguito tutto l’iter che ne è conseguito: scambio di email, telefonate, accordi presi e cambiati. «Ma è possibile che per far arrivare la richiesta dalla polizia municipale al gestore del canile, che di solito si occupa della cattura dei cani randagi, debba passare tutto questo tempo? - si domanda la presidente dell’Enpa - Basterebbe insomma che dopo la segnalazione del cittadino o di chi per lui, una telefonata all’accalappiacani e se il cane è ferito ed è difficile catturarlo, magari rivolgersi a uno specialista del posto. In questo caso ho sentito dire che chi collabora con il canile sarebbe dovuto arrivare da Parma». Secondo Giacolini, sarebbe necessario rispolvere il lavoro dell’accaliappacani. «L’ultimo è stato il mitico Dragoni - dice con una punta di nostalgia - Dopo di lui c’è stata solo tanta improvvisazione anche se oggi c’è l’ausilio di marchingegni che allora non esistevano».
Due giorni fa comunque il cane è stato visto di nuovo. «Quando però l’ho segnalato al Comune - aggiunge - il sindaco mi ha spiegato che bisogna rifare tutto daccapo perché la segnalazione era stata cancellata». — F.G.
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