Il Tirreno

Grosseto

piccola odissea su rotaie 

Dalla Maremma a Torino 10 ore di viaggio da incubo

El. Gi.
La stazione di Grosseto
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La stazione di Grosseto

Grossetano parte da Orbetello ma il treno resta fermo ad Albinia 20 minuti E la coincidenza successiva lo supera. Ferrovie dello Stato gli rimborsa il biglietto

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GROSSETO. Un normale percorso ferroviario dalla Maremma a Torino si è trasformato ieri in un piccolo incubo, durato 10 ore. Colpa del ghiaccio, di problemi tecnici, di un mix di fattori di cui ha fatto le spese un maremmano 36enne, Gabriele Guasti, che ieri mattina è salito a bordo di un regionale senza sospettare di incappare in un’odissea.

«Sono partito in orario alle 8 da Orbetello – racconta lui, assistente di laboratorio al Fossombroni – con il regionale 2336. Poi il treno (che era in orario) è stato fatto fermare ad Albinia per 20 minuti, per far passare il Frecciabianca che avrei dovuto prendere poi a Grosseto. Il risultato è stato che ho mancato la coincidenza (proprio il Freccia, che è ripartito prima del mio arrivo) e mi sono ritrovato qui fermo in stazione a Grosseto, con il treno successivo delle 11,40 (un Intercity) che ha accumulato pure quello 92 minuti di ritardo. Morale della favola, sono partito da Orbetello alle 8 e se tutto va bene sarò a Torino alle 19, 20. Sempre se non succede nient’altro».

L’aspetto più surreale – rimarca lui – è «il fatto che ad Albinia sia stato fermato per 20 minuti un treno che era perfettamente in orario. E che è stato fermato apposta per far passare un treno che era programmato dopo. Tutto ciò lo trovo grottesco». A ciò si aggiunga l’altra botta di sfortuna, ovvero un’ora a mezzo di ritardo del convoglio successivo per Torino, l’Intercity: doveva partire da Grosseto in tarda mattinata, alle 11,39, ma è finito per lasciare il capoluogo all’ora di pranzo. «Tutto questo nel 2019 è inaccettabile». Unica nota positiva, Guasti racconta di aver chiesto assistenza al personale della stazione di Grosseto che – dice lui – gli ha dimostrato assoluta cortesia, efficienza e professionalità nell’aiutarlo.

Ma cos’è successo?

Il Tirreno ha contattato Ferrovie dello Stato che ha fatto tutte le sue verifiche, motivando quanto successo.

Ieri mattina intorno alle 8 – in stazione a Grosseto, sullo scambio – c’è stata una grossa formazione di ghiaccio, spiega l’azienda. Sono intervenuti i tecnici e la faccenda si è risolta, ma in questo frangente si è dovuto procedere a una riduzione dei binari in servizio. Una manovra d’emergenza dovuta al ghiaccio. La sala operativa si è trovata a gestire - con una riduzione di binari - ben 4 treni in arrivo: due treni che giungevano da Grosseto in direzione Roma (il regionale e la Freccia) e altri due treni che da Follonica andavano in direzione Grosseto. Per gestire al meglio la circolazione, ha dovuto fare scelte. E ha cercato il disagio minore per il minor numero di utenti. Per questo ha fermare temporaneamente il treno regionale ad Albinia per far passare la Freccia verso sud e poi far passare i treni che venivano da nord. Treni (questi ultimi) su cui complessivamente si contava qualche migliaia di persone. Una volta arrivato a Grosseto, c’è stato l’altro intoppo (anch’esso confermato) dell’Inter city con 90 minuti di ritardo. In quel caso – conclude Fs – ci sono stati “problemi tecnici”. Insomma: Ferrovie conferma l’eccezionale mix di disagi vissuti da questo viaggiatore. E ha deciso di rimborsargli per intero il costo del biglietto da Orbetello a Torino. Personale di bordo ha cercato Guasti sull’Intercity e ha avviato la pratica perché la sua piccola odissea, che gli ha comportato disagi, fosse quantomeno a costo zero. — El. Gi.



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