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Posa della fibra ottica: "Strade come gruviera e telefoni in tilt dopo i lavori"
Ciclista denuncia di aver bucato due volte la ruota. Martedì l’asfaltatura in via Orcagna e zone limitrofe - Le foto
GROSSETO. «Ho rotto la ruota della mia bicicletta per ben due volte per colpa di quei buchi nell’asfalto comparsi per la posa della fibra ottica e rimasti anche dopo la fine dei lavori».
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Si sfoga con il Tirreno Otello Dondoli, grossetano che ha l’abitudine di andare in giro con la sua due-ruote. Non è l’unico. Sono tanti i cittadini che si lamentano perché «la città ha l’aspetto di una gruviera». Nel mirino dei residenti del quartiere Verde Maremma e dintorni – per esempio, ma non solo – c’è la gestione del dopo chiusura dei cantieri per la posa nel ventre di Grosseto della fibra ottica ad opera di Open Fiber, la società che ha vinto due maxibandi aperti da Infratel, società in house del Mise, e per cui l’Italia spenderà 3,5 miliardi di euro di fondi Ue per dotare lo Stivale di una rete per la trasmissione di dati ad altissima velocità.
la mappa dei buchi
Otello ha rotto la ruota della sua bicicletta nel tratto finale di via Uranio all’imbocco con la Castiglionese. «Ma i buchi sono ovunque – dice – In via Giotto, in via Giulio Cesare, in zona Pizzetti...». Ieri Il Tirreno ha fatto un giro per la città e di minicrateri in effetti ne ha contati tanti: in via Roma, in via Oberdan, in via Tripoli, in via Aquileia. Non c’è dubbio che siano le tracce dei cantieri – che si sono aperti e chiusi molto rapidamente in tanti “punti” della città – per dotare Grosseto della fibra ottica: perché la fessure aperte nell’asfalto sono state riempite (ma non fino al livello dell’asfalto) di una specie di cemento rosa “segnalatore” .
la richiesta
«I lavori che sono stati fatti sono doverosi – nota Dondoli – Capisco anche che il materiale (il cemento rosa, ndr) debba “tirare”, ma dalla parti della Castiglionese i cantieri sono stati chiusi da più di un mese. Quanto tempo bisogna attendere? Oggi in edilizia ci sono strumenti per velocizzare la compressione della breccia e/o del cemento. Forse per gli automobilisti non è un problema, ma ci siamo anche noi ciclisti, andare sulle due-ruote è un martirio».
telefoni in tilt
La città-gruviera non sarebbe l’unico effetto della miriade dei cantieri aperti e chiusi. «Da quando hanno fatto i lavori per la fibra ottica –dice Ida Castaldi – sono cominciati i problemi sulla linea telefonica. Capita spesso che i telefoni si ammutoliscano o che la navigazione su Internet sia molto lenta o addirittura impossibile». Disservizi di questo tipo si registrerebbero a macchia di leopardo nel quartiere di Verde Maremma e lungo la Castiglionese.
qui il comune
I lettori del Tirreno chiedono all’Amministrazione comunale di intervenire: innanzitutto per riasfaltare “i buchi”. «Molti cittadini pensano che sia il Comune a doversi fare carico di quei lavori – spiega Giacomo Cerboni, assessore all’innovazione – ma è la società, Open Fiber, che deve farlo, e che probabilmente attende dei tempi tecnici. Da un paio d’anni la procedura è cambiata: chiunque esegua lavori sul suolo pubblico deve poi occuparsi del ripristino. Il Comune si tutela con una cauzione», chiesta anche ad Open Fiber, che ha dunque tutto l’interesse per riasfaltare laddove ha sbucato. Intanto, gli uffici comunali dei lavori pubblici informano che martedì verranno riasfaltati i tratti di via Orcagna e strade limitrofe. –
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