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Scuola, Rosini replica al sindaco «Il confronto si fa in commissione»

Gabriele Baldanzi

Il segretario del circolo Pd Pace ricorda a Vivarelli Colonna e a Veltroni che fu Pacella a dire che il dimensionamento andava discusso in anticipo

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GROSSETO. Stefano Rosini, segretario del circolo Pace del Partito democratico, in passato coordinatore e responsabile di “Orgoglio precario”, un leader e un punto di riferimento nel mondo della scuola, non ci sta passare per disinformato. Un’accusa che nei giorni scorsi gli è piovuta addosso da parte del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dell’assessora ai servizi educativi Chiara Veltroni.

Tema del contendere la riorganizzazione scolastica e le decisioni assunte nella conferenza zonale, organismo che riunisce i vari enti dell’area grossetana (Grosseto, Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Roccastrada e Scansano). Rosini, in precedenza, aveva già tirato in ballo il sindaco di Grosseto parlando di mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale su alcune scelte: la scuola primaria di Pomonte e la scuola media di Scansano transitate dall’Istituto comprensivo Grosseto 6 all’Ic Grosseto 3 e la scuola dell’infanzia e la scuola primaria di Braccagni uscite dal territorio comunale (appartenevano al Comprensivo Grosseto 5) per accrescere l’Orsini di Castiglione della Pescaia. Ora Rosini torna sul tema.

«La risposta data dal primo cittadino e dall’assessore – dice – è un’evidente forzatura. Soprattutto non si entra nel merito degli interrogativi che avevo posto riguardanti la mancanza di condivisione. Ripeto, quindi, le domande: il percorso compiuto sul dimensionamento scolastico è stato basato sul confronto? L’argomento è stato condiviso con la terza commissione? Sono stati mai convocati tavoli di confronto con i sindacati e gli organi collegiali, consigli di Istituto, rappresentanti dei genitori? Non è assurdo che gli stessi consiglieri comunali abbiano appreso delle modifiche al dimensionamento scolastico dagli organi di stampa?».

Su questo stesso argomento Rosini ricorda le parole usate dall’attuale presidente del consiglio comunale Claudio Pacella nel 2012. «Pacella – spiega Rosini – disse e scrisse che le commissioni rappresentano un luogo di democrazia in cui si affrontano determinati argomenti. Poi minacciò di rivolgersi al Prefetto se in futuro, su temi come il dimensionamento scolastico, fossero di nuovo mancati informazione e confronto. Oggi il centrodestra ha cambiato idea. Vivarelli Colonna e la Veltroni vogliono farci credere che i tavoli non servono e che certe discussioni si debbono svolgere in altri contesti. Non è così. La verità è un’altra: si è preferito non intraprendere insidiosi dibattiti in terza commissione, riunioni con le famiglie e il mondo della scuola. Bastava dirlo».

Quando alle parole «fuori tema» usate dai due amministratori per definire l’intervento di Rosini, il segretario del circolo Pace risponde che «fuori tema non è. Mi sorge invece il dubbio che siano proprio gli amministratori grossetani, in questa fase, ad aver confuso le pere con le mele. La loro risposta, quella sì, è invalutabile ed evasiva». —

Gabriele Baldanzi

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